Piste ciclabili, 5 milioni dal Pnrr per collegare il centro della città con gli atenei. I progetti

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Elga MONTANI

Rafforzare la mobilità ciclistica cittadina, realizzando chilometri aggiuntivi di piste ciclabili urbane e metropolitane nelle città che ospitano le principali università, in modo tale da collegare le ciclabili con i nodi ferroviari o metropolitani. È l’obiettivo del sub investimento “Ciclovie Urbane” che rientra nella misura M2c2 del Pnrr, definendo le modalità di utilizzo delle risorse dell’intervento 4.1 denominato “Rafforzamento mobilità ciclistica”.

I fondi assegnati alla città metropolitana

In seguito alla pubblicazione del decreto in data 14 gennaio, alla città di Bari sono stati assegnati quasi cinque milioni di euro (precisamente 4 milioni, 836 mila e 871 euro) per implementare la dotazione di piste ciclabili cittadina. Stando al prospetto del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, la città di Bari dovrà realizzare, entro il 2026, con le risorse assegnate, 19 chilometri di nuovi percorsi ciclabili, di cui 6 entro il dicembre 2023, che dovranno diventare 12 entro il giugno 2026.

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I fondi sono stati assegnati in base alla popolazione universitaria delle diverse città, considerando che un 50% dei fondi totali stanziati sono stati destinati al sud della penisola. La città di Bari, da prospetto, risulta avere una popolazione studentesca pari a 46.545 studenti iscritti (dato riferito al numero di iscritti a corsi di laurea nell’anno accademico 2020/2021), rapportati ad una popolazione di 315.284 cittadini. I fondi sono stati ripartiti affidando un milione e 250 mila euro a tutte le città, a cui si sono sommati per Bari poco più di un milione e 400 mila euro legati alla popolazione e poco più di 400mila sulla base della superficie cittadina. Il tutto, come detto, riparametrato considerando che al sud devono arrivare il 50% dei 150 milioni di euro stanziati dal ministero, in quanto la misura ha anche l’obiettivo di migliorare la coesione sociale a livello nazionale. I percorsi ciclabili da finanziare devono, quindi, necessariamente essere progetti che contemplano con la loro realizzazione il collegamento delle sedi universitarie con il centro cittadino e la stazione ferroviaria, in modo da rendere ciclabile il percorso degli studenti anche fuori sede.

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«Al fine di favorire la mobilità ciclistica da e verso le sedi universitarie e i nodi di interscambio modale», si legge nel decreto. «Si tratta di una assegnazione di risorse pari a circa cinque milioni di euro per la città di Bari – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso -. Questi fondi dovranno essere utilizzati per realizzare, nell’ambito del biciplan, itinerari di ciclabilità che collegano tra di loro, al centro cittadino e alla stazione, le diverse sedi universitarie». «Nelle prossime settimane e mesi – aggiunge l’assessore – individueremo, nel parco progetti che abbiamo, quelli che possono essere realizzati con questa assegnazione. Questo decreto riguarda la tipologia di interventi che si possono effettuare, ma non va a finanziare un progetto già identificato nello specifico».

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I progetti


Sono diversi i progetti in sospeso che puntano a rafforzare la presenza di percorsi ciclabili a Bari, dalla pista ciclabile che dovrebbe nascere in corso Italia, progetto già finanziato dalla Regione Puglia, alle piste ciclabili light, fino alla volontà di collegare la pista ciclabile già presente in viale della Repubblica con quella che dovrebbe essere realizzata nel sottovia Quintino Sella, attraverso via Capruzzi. Da valutare ora quale dei diversi progetti potrebbe rientrare in questa idea di città proposta dal ministero. Bari aiuterà, quindi, il Governo e il ministero a realizzare un obiettivo importante, ovvero realizzare almeno 200 chilometri aggiuntivi di piste ciclabili, urbane e metropolitane, entro il 31 dicembre 2023, che dovrebbero diventare 365 chilometri aggiuntivi di piste ciclabili, urbane e metropolitane, entro il 30 giugno 2026.
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