Ospedali senza personale: a Bari il piano punta ad assumere 2.232 medici

Venerdì 15 Aprile 2022 di Samantha DELL'EDERA

Terapia intensiva, Medicina di urgenza e Cardiologia: sono questi i settori sui quali Policlinico e Asl di Bari hanno concentrato una parte consistente della loro richiesta di personale. E’ quanto si rileva analizzando i piani di fabbisogno di personale presentati dal Policlinico e dalla Asl di Bari alla Regione Puglia per il triennio 2020/22.

Il piano triennale viene adottato «allo scopo di ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche disponibili e perseguire obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini», si legge nella delibera della giunta regionale con la quale si è dato il via libera alle assunzioni.

I numeri nel dettaglio

Scendendo nel dettaglio di ogni singolo piano: il Policlinico mira ad assumere entro la fine di quest’anno 1.025 medici, 1.697 infermieri, 49 di Ostetricia, 525 Oss. Per i medici i numeri più elevati si registrano per le Terapie intensive (136 posti da coprire), per Cardiologia (60 posti), Radiologia (53). A questi poi si aggiungono gli incarichi tecnici: 125 dirigenti sanitari, 3 tecnici, 12 professionali, 74 unità per la riabilitazione, 334 unità tecnico – sanitarie, 116 ausiliari, 242 unità di personale tecnico professionale.

La spesa complessiva per le assunzioni è stata così suddivisa: 192 milioni per il 2020 (con 9 milioni e 300mila euro in meno rispetto al tetto di spesa da rispettare); 200 milioni e 938mila per il 2021 (con un risparmio di 672mila euro rispetto al tetto di spesa) ed infine 201 milioni per il 2022 con un risparmio di 14mila euro rispetto al tetto di spesa. Per quanto riguarda invece la Asl di Bari, la richiesta è per 1207 medici, 1942 infermieri, 100 del reparto di Ostetricia, 724 oss, 78 dirigenti sanitari, 192 unità di personale tecnico, 353 unità di personale tecnico sanitario, 80 unità di riabilitazione, 373 ausiliari. Anche per la Asl le discipline che necessitano di più personale sono Cardiologia (100 unità), Ostetricia e Ginecologia (82 unità), Terapia intensiva (157), Radiologia con 102 unità. Previste assunzioni anche per l’attivazione del nucleo di assistenza territoriale all’interno del centro territoriale malattie rare. Per la Asl di Bari il “risparmio” sul tetto di spesa per le assunzioni è più basso rispetto al Policlinico. Per tutti e tre gli anni la spesa prevista per le assunzioni sarebbe pari a 443 milioni e 374mila euro, 3.438 mila euro in meno rispetto al consentito.

Meno posti in pediatria

Per quanto riguarda le discipline per le quali si richiede meno personale, per il Policlinico spiccano i settori pediatrici: solo 5 posti per Cardiochirurgia infantile, sei per Nefrologia pediatrica ed infine quattro per Allergologia. Per la Asl di Bari cinque per Chirurgia plastica e altrettanti per Medicina nucleare, sei per Geriatria. Il piano triennale di fabbisogno del personale, per ottenere l’ok della Regione, deve seguire delle regole ben precise, a cominciare ad esempio dalle proporzioni da rispettare tra il rapporto percentuale tra il numero del personale del ruolo amministrativo e il numero totale del personale in servizio.

Questo rapporto non può superare il valore dell’11% per il Policlinico e del 12 per cento per la Asl. Altro aspetto fondamentale è il rispetto del tetto di spesa attribuito dalla Regione alle aziende sanitarie: «Deve essere inteso – si legge nella deliberazione della giunta regionale - quale limite invalicabile». «A tal proposito – si legge infine nella delibera - il competente servizio regionale effettuerà un monitoraggio trimestrale sull’andamento delle assunzioni e dei livelli occupazionali aziendali rispetto a quanto definito nel Piano triennale di fabbisogno di personale».

Ultimo aggiornamento: 16 Aprile, 08:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA