L'orto sociale arriva a scuola: otto progetti per Bari. Partono le elementari della Carrante

Martedì 8 Marzo 2022

È stato presentato ieri pomeriggio presso l'auditorium della scuola elementare Carrante a Poggiofranco il progetto Rete cittadina di orti didattici e scolastici. Un vero e proprio percorso di formazione che ambisce a rilanciare il rapporto con l'ambiente dei più piccoli, i cittadini del domani. I numeri dei giovani affetti da obesità infantile in Puglia sono altissimi, ecco perché grazie alla collaborazione dell'assessora Paola Romano nove scuole hanno potuto iniziare una collaborazione che le porterà a curare con gli studenti degli orti.


«L'iniziativa permetterà agli alunni della scuola Carrante e ai ragazzi di Dalla Luna di sperimentare la gestione dell'orto, avvicinandosi all'agricoltura biologica e alla salvaguardia dell'ambiente e del mondo animale si legge sul profilo facebook dell'assessora -. Orto e ben-essere fa parte della rete degli orti didattici che abbiamo creato per insegnare a piccoli e grandi l'impatto del cibo sulla salute, l'ambiente e l'economia. Stiamo creando una vera e propria comunità di pratica».  Un concetto ribadito anche in apertura di incontro da Romano che ha poi sottolineato come i mesi della pandemia abbiamo riportato in superficie, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l'importanza del vivere gli spazi esterni e della comunità.

Il progetto

Il progetto fattivamente avrà inizio il prossimo 15 marzo, inizialmente sarebbe dovuto cominciare il 10 di questo mese ma visto il maltempo previsto per i prossimi giorni le maestre hanno deciso di rinviare alla settimana successiva. Coordinatrice dell'iniziativa è la signora Camerino, è stata lei ad organizzare gli interventi delle diverse sezioni. A mettere le mani praticamente nella terra saranno tutti i bambini, dalla prima alla quarta classe. Rimangono fuori solo le quinte a causa di un programma di scienze difficilmente compatibile con quello che andranno a fare i bambini. «Le classi quarte cureranno l'orto ma le altre sezioni andranno secondo i loro percorsi scientifici ad inserirsi nel progetto spiega la referente -. Le prime accoglieranno le coccinelle, comprendendone l'importanza di questi insetti nelle coltivazioni biologiche. Le classi seconde realizzeranno le mangiatoie per gli uccelli e le casette per gli insetti, comprendendo l'importanza di questi animali nell'ambito della coltivazione. Alle classi terze il ruolo di realizzare composti con gli scarti della mensa scolastica utili al nutrimento della terra», conclude Camerino.

L'obiettivo del progetto destinato ai bambini 


Nel suo discorso introduttivo è stata la stessa assessora Romano a sottolineare come capire il cibo e la natura fin da piccoli sia un fattore fondamentale per formare dei buoni cittadini. «Mettere insieme la scuola e le associazioni del terzo settore, anche solo avvicinarli ai bambini, restituisce una testimonianza fondamentale». Sul tavolo anche l'importanza economica che ha il capire la natura, scegliere i prodotti di stagione aiuta le colture locali. Al contrario orientarsi verso un prodotto indistintamente danneggia l'economia locale e soprattutto non aiuta la salute, considerato che spesso i prodotti di provenienza straniera per arrivare sulle nostre tavole sono curati con prodotti non naturali.
La formazione dei docenti sarà affidata Maria Panza, referente regionale del Wwf, la quale si preoccuperà di coordinare le operazioni. Panza ha specificato come sia fondamentale che i bambini siano protagonisti di quello che accadrà e non meri osservatori: «Le attività laboratoriali riguarderanno le classi quarte con due incontri di un'ora ciascuno». Non è un caso la location in cui sarà ospitata l'iniziativa. La scuola Carrante infatti può vantare un giardino alle spalle dell'immobile di oltre quattro mila metri quadrati, spazio ideale per dare vita a delle colture made in giovani studenti.
E. Fil.
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