Bari, mercato agricolo “fantasma”: da 12 anni struttura è vuota

Bari, mercato agricolo “fantasma”: da 12 anni struttura è vuota
di Elga MONTANI
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Domenica 24 Aprile 2022, 09:20

La vicenda del Maab, a Bari, è tornata alla ribalta in seguito ad una visita di Fratelli d’Italia. Presenti, durante il sopralluogo un paio di giorni fa, il consigliere comunale Filippo Melchiorre, il deputato Marcello Gemmato e il senatore Luca de Carlo, della commissione Agricoltura al Senato. «È assurdo – dichiarano - che, in presenza di uno spazio come il Maab non si stia ancora procedendo per renderlo operativo».

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L'inaugurazione nel 2009

Ma facciamo un passo indietro, cercando di riepilogare una vicenda che per certi ha dell’assurdo. Il Maab (Mercato Agricolo Alimentare Barese) venne inaugurato nel 2009, ma da allora ad oggi si erge solo come una cattedrale nel deserto a Mungivacca. All’interno della struttura avrebbero dovuto trasferirsi gli operatori che a tutt’oggi sono ancora costretti a lavorare in via Caracciolo. Avrebbe dovuto essere un ambiente moderno in cui lavorare, ma fin da subito sono nate delle problematiche. Prima tra tutte quella relativa agli spazi e al malcontento degli stessi operatori. I box attualmente usati al Moi sono tra i 60 e i 100 metri quadrati, mentre quelli del Maab sono di circa 500 metri quadri, con un notevole incremento di costi di affitto. Senza considerare i problemi legati alla viabilità in quanto fin da subito c’erano stati problemi con gli espropri (oggi realizzati) dei terreni vicini all’Ikea sui quali si sarebbero dovute realizzare le arterie necessarie ad operatori e compratori per raggiungere la struttura.

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Alla fine del 2019, il sindaco, Antonio Decaro, aveva dichiarato che il mercato avrebbe presto aperto. A margine della presentazione del ritratto dell’ex sindaco Luigi Farace a palazzo di città, Decaro aveva dichiarato: «L’amministrazione renderà un grande tributo a Farace perché, a giorni, inaugureremo finalmente il Maab, importante piattaforma logistica che Luigi, tanti anni fa, ha avuto la lungimiranza e l’intelligenza di concepire. Presto Bari avrà una struttura che contribuirà in modo decisivo allo sviluppo del settore agroalimentare della Terra di Bari». Peccato che siano trascorsi altri due anni e mezzo e il Maab continua ad essere senza vita. Le uniche persone che ogni giorno lo animano sono gli addetti alla sorveglianza. E ora si torna all’attacco su una questione che, dopo 13 anni, sembra ancora lontana da essere risolta. «La città di Bari – hanno sottolineato dopo il sopralluogo gli esponenti di Fratelli d’Italia - può rappresentare il centro nevralgico di tutto il sud Italia, con riverbero nazionale ed europeo, per il settore agroalimentare e, invece, la sinistra locale tiene in stallo l’offerta che il comparto può esprimere in termini di competenza delle aziende e qualità dei prodotti». «Fratelli d’Italia sta già valutando la possibilità di interpellare il Ministro delle Politiche Agricole per sollecitare il trasferimento del mercato al Maab», concludono.

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