Febbre alta, infezioni e Covid: picco di ricoveri tra i bimbi nel Barese

L'ospedale pediatrico
L'ospedale pediatrico
di Samantha DELL'EDERA
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Martedì 26 Luglio 2022, 05:00

Il picco è stato raggiunto all’inizi di luglio, con 41 bimbi ricoverati per Covid nel reparto Malattie infettive dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari. Ma a colpire i piccoli pazienti in questa estate non è solo il Covid: infezioni virali con febbre anche alta, gastroenteriti e malattie esantematiche come la “mani bocca piedi” stanno mandando in tilt centinaia di famiglie in tutta Bari e provincia. Un superlavoro per i medici dell’Ospedaletto, ma fortunatamente si tratta di ricoveri senza gravi conseguenze. 

«Il Covid molto presente»


«Al contrario degli altri anni quando in estate il Covid era quasi scomparso – spiega la direttrice del reparto Malattie infettive del Giovanni XXIII, Désirée Caselli - questa estate il Covid è molto presente. Io ho tra i 10 e i 15 bambini ricoverati in media in reparto, ma siamo arrivati anche a 41». 
I bambini restano la fascia di popolazione più colpita perché non vaccinata.  «Lo prendono facilmente – continua Caselli – e lo passano anche molto facilmente. Poi con questa variante è aumentata la diffusione anche tra chi non lo aveva mai preso. Si sta registrando quindi un afflusso anomalo in estate che testimonia quanto l’infezione continua a girare e quest’anno in modo molto importante». 

Il picco all'inizio di luglio


Il picco maggiore si è avuto all’inizio di luglio con 41 casi covid nel reparto dedicato all’Ospedaletto. 

«Ora la situazione sta rientrando – prosegue ancora la dottoressa Caselli - ma non si azzera assoluamente e in più ci sono tante altre malattie infettive in giro: gastroenterite, febbri da infezioni virali. I virus continuano a girare. Quando escludiamo il Covid ci sono poi comunque tanti altri virus che stanno attaccando i bambini e che provocano febbre alta. In alcuni casi arriva il ricovero per esempio se in presenza di disidratazione. Se dobbiamo effettuare una flebo».  Al momento su 15 posti Covid ne sono occupati 11, mentre tutto esaurito per il reparto delle malattie infettive no Covid. «Di solito i ricoveri stanno riguardando i bambini molto piccoli con febbre alta – continua ancora la dottoressa – o pazienti che hanno altre patologie. Sono comunque casi che possiamo gestire in reparto, al momento nessuno è in rianimazione». I bambini a letto in questo periodo sono veramente tanti a Bari e provincia. Con sintomi che fortunatamente si possono gestire in casa.

Le ragioni dell'aumento di infezioni


Ma da cosa dipende questo aumento di malattie tra i più piccoli? «Sempre tralasciando il Covid – prosegue la dottoressa – i bambini anche quest’anno sono stati tanto in casa, hanno sviluppato meno anticorpi, l’organismo è stato meno stimolato dal punto di vista immunitario. Sto pensando soprattutto ai bimbi di due anni, che hanno vissuto in epoca di pandemia e che quindi da quando sono nati hanno subito poche stimolazioni. Non hanno quel patrimonio di anticorpi che solitamente i bambini hanno anche a due anni». 
Il reparto sta riuscendo a gestire le elevate richieste, nonostante un sottorganico di due unità tra i medici e le ferie del personale. Personale già allo stremo dopo due anni di pandemia e di reparti sovraffollati. «Si fanno i turni – conclude Caselli – siamo abbastanza in affanno ma riusciamo a gestire. Fortunatamente i bambini se la cavano meglio degli adulti e riescono a riprendersi più velocemente. Non ci sono quindi grandi emergenze». 
La speranza ora è che i malanni che necessitano di ricovero possano rallentare. Posti letto occupati anche nel reparto pediatria dell’ospedale San Paolo, sempre per malattie di carattere respiratorio (no Covid), gastroenteriti e febbri da infezioni virali. «Mai vista così tanta affluenza in questo periodo», dichiarano i medici che stanno lavorando nei reparti pediatrici. Una affluenza tipica della stagione invernale ma inaspettata in piena estate.

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