Bari, un altro giovane aggredito all'ex Rossani: «Erano dieci contro uno»

Venerdì 1 Aprile 2022 di Elga MONTANI

In dieci contro uno. È accaduto al nuovo parco della ex caserma Rossani a Bari. Un gruppo di ragazzi si è scagliato contro uno skater che stava utilizzando la piscina dedicata allo sport, presente al centro del parco urbano appena inaugurato. I motivi alla base dello scontro, come al solito, pretestuosi. Ma la logica del branco ha avuto la meglio, e il ragazzo è finito nel mezzo. Per fortuna non si sono verificate aggressioni fisiche, e al giovane non è stato portato via nulla. Ma l'accaduto, salito agli onori della cronaca a causa di un video postato via instagram dalla vittima, non può non far riflettere, soprattutto dopo i diversi episodi di aggressioni avvenuti in città da parte di almeno una baby gang al parco Due Giugno, e da parte di gruppi di ragazzi in altre zone della città.

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Il video dell'aggressione


Il video denuncia, con il quale il giovane ha chiamato in causa sia il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che l'assessore allo Sport, Pietro Petruzzelli, pur non essendo molto chiaro, permette di darsi un'idea di quanto accaduto. All'inizio della ripresa si vede il ragazzo sullo skate, impegnato nelle sue evoluzioni nella piscina dello skate park costruita all'interno del parco, dove un tempo c'era il buco per l'orchestra. Ad un certo punto, però, il ragazzo sembra quasi scontrarsi con un gruppo di ragazzi che sta attraversando l'area.

Un fotogramma del video

Una situazione che ha portato il gruppo a reagire male contro il giovane, e pur essendo in qualche modo loro in torto si sono fatti forza nell'essere, come dicevamo all'inizio, in dieci contro uno, e hanno iniziato ad offenderlo tutti insieme, ragazzi e ragazze. 

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Atti vandalici

E sempre il Parco Rossani è finito nel mirino dei vandali ad appena dicie giorni dall'inaugurazione. I volontari di Retake ieri sono entrati e hanno cancellato le scritte e ripulito le giostrine dell’area verde nel centro di Bari: «Anziché abbandonarci alle lamentele – scrivono su facebook - a fiumi di chat arrabbiate e post livorosi a pochi giorni di distanza dall’inaugurazione del parco, abbiamo deciso di pulire le giostrine vandalizzate e l’Hug city frame. Sono bastati detersivo e spugnetta». L’associazione ha anche lanciato un messaggio ai baresi: «Adesso il nostro appello è questo: scendiamo per strada e proviamo a fare piccoli gesti. Migliaia di piccoli gesti a difesa del bene comune possono cambiare la città. Non ci saranno mai troppi operatori Amiu, vigili, addetti della Multiservizi per porre un freno al dilagante vandalismo. Se vi sta a cuore la città agite».

Le scritte comparse nel parco

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C’è una fetta della città, quindi, che si ribella al vandalismo e teppismo di pochi. A segnalare, nei giorni scorsi, gli atti di vandalismo erano stati alcuni residenti sulla bacheca facebook del sindaco Antonio Decaro. Alcuni teppisti hanno divelto la spalliera di una delle panchine nella zona centrale del giardino e imbrattato le giostrine. «Buon pomeriggio sindaco - questo lo sfogo dei cittadini - purtroppo a poco più di una settimana dall’inaugurazione sono stati commessi i primi atti di vandalismo. Hanno divelto la spalliera di una di quelle belle panchine, scritto sulle giostrine, alcuni incivili proprietari di cani fanno defecare gli animali sui prati e sui viali senza raccogliere le deiezioni. Le suggerirei di fare inserire dei cartelli di divieto di far defecare gli animali sui prati. La seduta è stata risistemata dal Comune, mentre le scritte sono state cancellate ieri dai volontari di Retake. L’amministrazione comunale ha promesso un potenziamento dei controlli attraverso anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza. Quello della baby gang è un problema che si è acuito nell’ultimo periodo: decine gli episodi segnalati in diverse aree della città. Da parco Due Giugno a parco Perotti, gruppi di teppisti entrano in azione nelle ore serali. I cittadini chiedono maggiori controlli per evitare di dover assistere ad altri atti del genere.
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Ultimo aggiornamento: 13:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA