Sesso per guarire le pazienti: «Mai usato violenza, solo un metodo alternativo». Ginecologo indagato per violenza sessuale

Martedì 23 Novembre 2021

È formalmente indagato con l'ipotesi di reato di violenza sessuale il ginecologo barese Giovanni Miniello, 68 anni, finito nei giorni scorsi nella bufera mediatica e al centro di una inchiesta, dopo un servizio televisivo del programma Le Iene. Nel servizio il medico proponeva ad alcune pazienti rapporti sessuali come cura contro il papilloma virus.

«Mai usato violenza. Ho solo proposto un metodo alternativo».Così il ginecologo barese Giovanni Miniello, che ha chiesto la cancellazione dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari, giustifica la sua «tecnica» terapeutica che prevedeva rapporti sessuali con lui per curare alcune pazienti affette da papilloma virus.

Le dimissioni dall'Ordine e la cancellazione dall'Albo

«Ho deciso di dimettermi dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari e ho chiesto formalmente la cancellazione dall'albo». Lo comunica tramite il proprio difensore, l'avvocato Roberto Eustachio Sisto, il ginecologo barese Giovanni Miniello, finito nei giorni scorsi nella bufera mediatica e al centro di una inchiesta dopo un servizio televisivo del programma "Le Iene" nel quale veniva accusato di aver proposto rapporti sessuali come cura contro il papilloma virus. Sulla vicenda l'Ordine dei medici ha aperto un procedimento disciplinare e anche la Procura ha aperto un fascicolo che contiene già alcune denunce di ex pazienti del dottore.

Il "metodo di cura alternativo"

«Io che ho curato con successo e da oltre 40 anni centinaia di donne, che ho fatto nascere centinaia di loro figli, ho solo proposto una alternativa di trattamento che ha dato dei risultati e che comunque è sempre stata assistita da assoluta libertà di scelta». Così il ginecologo barese Giovanni Miniello giustifica la sua «tecnica» terapeutica che prevedeva rapporti sessuali con lui per curare alcune pazienti affette da papilloma virus. «Essere accomunato a chi usa violenza sulle donne, alla cui salute ho dedicato la mia vita, è stato davvero troppo e non mi consente scelte diverse» dice, motivando la sua scelta di chiedere la cancellazione dall'albo professionale dei medici.

«Ho dato così esecuzione - dice Miniello - alla sentenza mediatica emessa nei miei confronti da alcuni attori, senza possibilità né di difesa, né di appello. L'ho fatto per restituire un pò di tranquillità alla mia famiglia, alle mie figlie e, da ultimo, anche a me stesso». La vicenda che coinvolge il ginecologo barese, ora all'attenzione anche della magistratura penale, è partita da un servizio del programma "Le Iene". Per Miniello quel «servizio televisivo si è trasformato in una vera e propria caccia all'uomo. Quello stesso uomo che da giorni è costretto a proteggersi a causa delle telecamere in agguato per strada, pronte a distruggere, senza alcuna remora, vite, famiglie, immagine». «Esco, in silenzio, di scena. Nella speranza - conclude - che il sipario di questa terribile gogna mediatica si chiuda».

Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 11:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA