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Faro San Cataldo, via libera al recupero: due musei pronti tra dieci mesi

Faro San Cataldo, via libera al recupero: due musei pronti tra dieci mesi
di Samantha DELL'EDERA
3 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Agosto 2022, 07:48 - Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 19:59

Il faro di San Cataldo entro dieci mesi sarà aperto alla cittadinanza con due musei dedicati alla storia di Guglielmo Marconi e alle torri costiere di Puglia. Sono stati consegnati ieri i lavori di valorizzazione del faro di San Cataldo, per i quali il Comune ha ottenuto un finanziamento di 510mila euro grazie al progetto CoHeN - Coastal Heritage Network - Programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020.

Il progetto: cosa prevede


Il progetto prevede di destinare gli ambienti di una porzione del piano terra a Museo dei fari e delle torri costiere della Puglia e a Museo della radio, in ricordo del primo collegamento radiotelegrafico via etere con il Montenegro, attraverso il mar Adriatico, realizzato il 3 agosto 1904 da Guglielmo Marconi dal faro di San Cataldo. I lavori mirano da un lato alla conservazione dei caratteri tipologici di un bene culturale vincolato qual è il faro; dall'altro al ripristino di quegli aspetti distributivi originari, rilevati dallo studio della documentazione storica, che, a causa di interventi manutentivi successivi, risultano attualmente alterati.


Il faro di San Cataldo è uno degli scorci più suggestivi e rappresentativi della città. Oltre ad essere un bene vincolato e per avere il via libera ai lavori il Comune ha indetto una conferenza di servizi con tutti gli enti coinvolti, ottenendo i vari pareri positivi. Con alcune prescrizioni come quelle per la nuova piazza prevista con una pavimentazione in calcestruzzo architettonico e cordoni in pietra. «L'intervento dovrà essere oggetto di opportuno ridimensionamento a favore di una maggiore presenza di aree a verde ed essere alternativamente realizzato con brecciolino stabilizzato, al fine di garantire la permanenza di elementi di seppure residuale naturalità all'interno dell'area», si legge nel parere della Sovrintendenza.

«In generale prosegue il parere tutte le opere di finitura a farsi, facendo specifico riferimento anche alla composizione materica e cromia dei nuovi tinteggi, le pavimentazioni, gli infissi e gli intonaci dovranno essere preventivamente sottoposte alla Sovrintendenza per mezzo di campionature idonee e schede tecniche, al fine di definire al meglio quelle maggiormente rispettose delle istanze figurative e conservative».

La trasformazione dell'area 


Questo è uno dei tre grandi progetti di trasformazione dell'area di San Cataldo, accanto a quello del parco del faro, che interesserà anche la spiaggetta contigua, e alla riqualificazione di un tratto del lungomare compreso tra le due intersezioni con via Tripoli, attraverso interventi di greening e la realizzazione di una scalinata che connetterà direttamente il lungomare con l'area del faro. Più nel dettaglio il progetto sviluppato dall'architetto Saito mira a riqualificare l'intero lungomare, grazie alla realizzazione di un grande parco con area giochi per i bambini, playground per lo sport all'aperto e una scalinata che collegherà il faro al mare. L'attuale giardino sarà ampliato sui lati adiacenti ad ovest e ad est.


Quanto alle spiagge prospicienti la Fiera del Levante, saranno riqualificate attraverso interventi di rimodellazione dei luoghi (belvedere, piattaforme prendisole, arenile) resi accessibili tramite percorsi pedonali rivestiti in legno tecnico resistente alle intemperie. Si creerà così una rotonda sul mare. La spiaggia sarà dotata di attrezzature balneari (spogliatoi, servizi igienici, deposito ombrelli/lettini) mentre l'area verde e le zone d'ombra saranno incrementate con la messa a dimora di altri alberi e la realizzazione di un pergolato parasole.
Il primo cantiere, quello della valorizzazione del faro, partirà quindi nel mese di settembre. Ieri c'è stata la consegna dei lavori alla ditta vincitrice dell'appalto, che ora comincerà ad allestire il cantiere stesso. Entro dieci mesi il faro sarà restituito alla cittadinanza con due nuovi musei.
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