Bari, boom di domande per i chioschi a Torre Quetta: 117 proposte per otto strutture. L’Ati: «Garantiremo aziende trasparenti ed efficienti»

Bari, boom di domande per i chioschi a Torre Quetta: 117 proposte per otto strutture. L’Ati: «Garantiremo aziende trasparenti ed efficienti»
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Domenica 27 Febbraio 2022, 09:44 - Ultimo aggiornamento: 18:36

Con l'estate all'orizzonte torna a far discutere il lembo di terra tra la spiaggia di Pane e pomodoro e il lungomare di San Giorgio a Bari, l'area di Torre Quetta per esser chiari. Ad aggiudicarsi il bando che regolamenta la gestione di quel pezzo di movida estiva è stata l'Ati, formata da Gruppo Ideazione Srl, Cube Comunicazione Srl e La Lucente Spa.

Chioschi in concessione

La firma della concessione è ormai imminente ed ecco perché negli scorsi giorni era stata avviata una call per il reperimento di progetti e offerte per la sub-concessione degli 8 chioschi da dedicare ad attività di somministrazione di alimenti e bevande. Le domande si sono chiuse lo scorso 21 febbraio quando a referto si sono registrate complessivamente ben 117 proposte pervenute appartenenti ad altrettanti locali e ristoranti di tutta la Puglia.
La commissione preposta alla supervisione dei progetti, quindi, è già al lavoro per valutare le migliori offerte tra quelle presentate con una duplice priorità. «Garantire per Torre Quetta una compagine caratterizzata dalla trasparenza e dall'efficienza - spiegano da Ati - e offrire al pubblico un'ampia varietà di proposte enogastronomiche all'insegna della qualità dei servizi e dei prodotti». La selezione prevede un'accurata analisi delle aziende partecipanti cui è stato richiesto di indicare con precisione e con dettagli descrittivi le attività proposte oltre che una serie di informazioni specifiche in merito alle compagini societarie coinvolte.

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Un passo avanti fondamentale in vista dell'estate durante la quale quel lembo di terra diventa il vero punto di riferimento dei baresi. Negli anni si sono succedute diverse problematiche rispetto alla locazione dei chioschi, quindi una maggiore attenzione in fase istruttoria quest'anno permetterebbe ai vincitori di non dover temere in itinere e ai cittadini di poter godere di un servizio ancora più efficiente. L'organizzazione negli anni è migliorata progressivamente, dalla creazione di parcheggi dedicati fino alla realizzazione di camminamenti che collegano Torre Quetta con l'area di Pane e Pomodoro.

La selezione

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«Al termine della selezione sarà quindi reso pubblico un programma più completo e dettagliato di ciò che Torre Quetta riserverà ai tanti visitatori ed in particolare alla città di Bari - aggiungono dall'Ati - con l'auspicio che le attività possano avere inizio fin dalla stagione primaverile. L'occasione è opportuna per rimarcare che il progetto di gestione di Torre Quetta sarà focalizzato sui valori della legalità, dell'accoglienza, della pluralità dell'offerta, sia per quanto riguarda il food e il beverage, sia in merito alla proposta culturale che prevede eventi, spettacoli, sport e iniziative di inclusione sociale».

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Come evidente, Ati ha sottolineato l'argomento della legalità, attualità degli scorsi anni. In passato la location estiva dei baresi era balzata agli onori della cronaca per i vizi ed abusi al momento della ripartizione delle concessioni. Nel 2019 fu addirittura rinviato a giudizio l'ex comandante della Polizia municipale di Bari Stefano Donati, accusato di aver rilasciato illegalmente la concessione di un'area della spiaggia barese. Il tema della mondanità sul mare per Bari è un antico problema. Per essere un centro abitato così fortemente vocato al rapporto con il suo specchio d'acqua, Torre Quetta ha rappresentato una vera novità nella storia di Bari. È fondamentale che per le città si trovi una stabilità per un corso che rappresenta uno sfogo importante per la qualità della vita dei cittadini e allo stesso tempo rappresenterebbe una via del turismo che potrebbe rilanciare il capoluogo anche nell'elenco delle città da visitare per un turismo più giovanile.
E. Fil.
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