Divieto di balneazione a Pane e pomodoro ma si continua a fare il bagno al mare

Divieto di balneazione a Pane e pomodoro ma si continua a fare il bagno al mare
di Elga MONTANI
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Domenica 10 Luglio 2022, 09:49 - Ultimo aggiornamento: 19:23

Dopo la pioggia, che ha interessato la città di Bari e tutta la provincia nella giornata di ieri, torna il divieto di balneazione a Pane e Pomodoro. Purtroppo, il problema è ancora lontano dall'essere risolto, e come dopo ogni pioggia in città, si sono verificati sversamenti della condotta che rendono le acque antistanti la spiaggia comunale non adatte alla balneazione, a causa della presenza elevata di escherichia coli. Alle 12 di venerdì 8 luglio, stando quanto fa sapere la polizia locale, Acquedotto Pugliese ha comunicato l'apertura dello scarico in occasione degli abbondanti rovesci piovaschi.

Il divieto di balneazione


Questa comunicazione ha fatto scattare, immediatamente, come ormai previsto in occasioni di questo tipo, il divieto di balneazione. Tale divieto potrà essere rimosso solo ed esclusivamente in seguito a riscontro positivo da parte di Arpa Puglia, che deve provvedere ad analizzare le acque dopo aver fatto un campionamento delle stesse. Fino al pomeriggio di ieri, tale operazione non era ancora stata effettuata, motivo per il quale è molto probabile che il divieto permanga per tutto il fine settimana, e non possa essere rimosso prima di domani, se non martedì mattina. Soprattutto considerando i tempi necessari ad effettuare le analisi, che di media sono di circa 48 ore. La polizia locale ha provveduto a posizionare diverse transenne, con le indicazioni del divieto di balneazione, oltre all'ormai tradizionale nastro bianco e rosso per delimitare l'area. Il divieto viene indicato, solitamente, non solo in italiano, ma anche in inglese, francese e tedesco, per far sì che non solo i baresi che frequentano la spiaggia comunale, ma anche i turisti, possano avere contezza della situazione.

Bagnanti in spiaggia

Peccato che, anche a causa del forte vento che ha interessato la città nella giornata di ieri, il nastro in alcuni punti sembra essere volato via, e le transenne si sono spostate. Cosa che ha tratto in inganno diverse persone che, nonostante la giornata non ideale, si sono comunque riversate in spiaggia e hanno, quindi, fatto il bagno nonostante il divieto di balneazione in atto. L'ultima volta che la situazione si era verificata, lo scorso giugno, gli stessi bagnini presenti sulla spiaggia avevano sottolineato come, nonostante il divieto, siano sempre in molti quelli che vanno in acqua. Situazione che costringe gli stessi bagnini a tentare di avvisarli fischiando, obbligandoli anche ad entrare in acqua per soccorrerli, nel caso in cui dovesse succedere qualcosa. Con tutti i rischi che questo comporta per loro che stanno lavorando. Un problema, quello dello sversamento della fogna a Pane e Pomodoro, noto da tempo e del quale si discute da anni. Nel maggio 2017, Aqp aveva presentato un imponente progetto che avrebbe portato al prolungamento della condotta Matteotti. Mentre, a gennaio del 2018, sempre Aqp aveva annunciato l'inizio di lavori «per la bonifica della fogna cittadina che eviteranno gli sversamenti a Pane e Pomodoro». Successivamente, a maggio del 2019, era stato annunciato un ulteriore intervento per 125 milioni di euro sulla città di Bari che avrebbe riguardato anche Pane e Pomodoro.


Le ultime notizie parlano di un intervento, per il quale bisognerà aspettare almeno fino al 2025, circa tre anni, che prevede un investimento di circa 29 milioni di euro. Tale progetto prevede la realizzazione di un nuovo impianto di sollevamento sull'extramurale Capruzzi, attrezzato con pompe di sollevamento idrovore, un impianto di grigliatura con sistema automatico di estrazione, un gruppo elettrogeno di emergenza, un sistema di abbattimento delle emissioni odorigene. Oltre ad una condotta, lunga 2,7 chilometri, che partirà dal nuovo impianto per arrivare a Torre del Diavolo. Inoltre, verranno realizzati nuovi collettori fognanti nei quartieri Picone, Carrassi e San Pasquale, lunghi più di 4 chilometri, necessari a collegare il nuovo impianto ai quartieri citati. Tutto questo permetterà di separare la fogna bianca dalla fogna nera, così che, in caso di pioggia, in acqua finirà solo acqua piovana, non inquinante.

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