Sotto il ponte rifiuti e urine, la denuncia di Sos Città in corso Cavour: «Situazione insostenibile»

Sotto il ponte rifiuti e urine, la denuncia di Sos Città in corso Cavour: «Situazione insostenibile»
di Elga MONTANI
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Venerdì 2 Settembre 2022, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 3 Settembre, 20:25

Sotto il ponte rifiuti e urine, la denuncia di Sos Città in corso Cavour: «Situazione insostenibile». La città di Bari, per quanto si cerchi di dipingerla come a misura di turisti e luogo da visitare, è interessata ancora da problemi di decoro per i residenti. E sono tante le denunce dei cittadini in merito a quanto non va in diverse zone per i motivi più disparati, che vanno dalla mancata pulizia ai cantieri abbandonati.

Il degrado denunciato nella zona centrale 

Tra i problemi lamentati in questi giorni è emersa la condizione di degrado in cui versa la zona al di sotto del ponte di corso Cavour, precisamente nella zona che dal liceo scientifico Scacchi arriva sino a via Dieta di Bari. Stando ad una denuncia dell'associazione Sos Città siamo di fronte ad «una condizione di estremo degrado e abbandono, sotto gli occhi delle migliaia di persone che ogni giorno sono costrette ad attraversare quel tratto per via delle famose scale che collegano il centro con via Capruzzi».

«I residenti ci contattano ogni volta disperati per via della situazione che ormai quotidianamente sono costretti a vivere e a sopportare - racconta Danilo Cancellaro -. Le problematiche segnalate vanno dalle più disparate: dai rifiuti per strada ai vasconi delle piante trasformate in vere discariche a cielo aperto, dalla puzza tremenda di urina alla presenza di deiezioni, non solo canine purtroppo, ritrovate nel tempo». «La situazione più pericolosa - prosegue Dino Tartarino - è il bruttissimo giro di tossicodipendenti che, in qualsiasi ora del giorno o della notte, approfittano della zona un po' più nascosta, per far uso indisturbato di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di lasciare materiale e siringhe per terra e alla mercé di tutti. Soprattutto di sera la zona diventa poco raccomandabile per la presenza di persone ubriache o, peggio ancora, sotto effetto di sostanze stupefacenti». Stando alla denuncia il problema sarebbe legato anche alla mancanza di una pulizia costante dei luoghi, l'assenza dei controlli da parte delle forze dell'ordine e di illuminazione adeguata. «Vogliamo lanciare un appello al sindaco, con la speranza che possa prendere a cuore questa segnalazione e cercare di restituire decoro a questo piccolo tratto di città», concludono dall'associazione Sos Città. Problematica diversa quella denunciata in via Tridente, dove è ancora in corso il cantiere per l'allestimento di un parcheggio, che stando alle comunicazioni dovrebbe presto essere aperto. Nel frattempo, però, «i passanti (non) passano sul marciapiedi (chiuso da transenne talmente provvisorie che volano via con un poco di vento), ma direttamente in mezzo alla strada, a doppio senso, su mezza corsia. Parliamo di passanti, composti prevalentemente da famiglie, ragazzini in bicicletta, bimbetti in passeggino, anziani che frequentano a decine e decine, ogni giorno, il grazioso giardino Braille. Non so quanto tempo trascorrerà prima che qualcuno dei passanti, bimbi in passeggino compresi, rimanga travolto dalle centinaia di automobili che percorrono ad ogni velocità quel tratto di strada», scrive una cittadina al sindaco Decaro, denunciando la situazione critica in cui versa la zona. In questo caso, stando sempre alle opinioni di chi abita la zona, la soluzione sarebbe semplice, e sarebbe legata ad aprire «subito e senza pompa magna» il tratto di marciapiede portando a termine quanto prima i lavori. Dal centro a San Pasquale, passando per Picone e, precisamente, la zona del Quartierino, le situazioni di denuncia sono tante. Solo pochi giorni fa si parlava della discarica presente in strada San Giorgio Martire, ma non è certo l'unica zona del Quartierino in cui si verificano abbandoni incontrollati di rifiuti, come da tempo denunciato anche dall'associazione di quartiere. Da tempo viene denunciata la presenza di discariche a cielo aperte anche in via Pietro Cola e sotto il ponte Tatarella, dove i rifiuti continuano ad accumularsi e «dopo anni di denunce nulla è stato fatto». Senza dimenticare il quartiere Libertà, dove oltre alla situazione critica presente in corso Italia, e ben nota all'amministrazione comunale, si verificano puntualmente abbandoni di ingombranti nei pressi delle isole ecologiche senza che nessuno intervenga per evitarlo, costringendo gli operatori Amiu a lavoro straordinario e i cittadini a fare lo slalom tra i rifiuti.

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