Centrale operativa potenziata e più telecamere di sorveglianza. Così Bari più sicura

Centrale operativa potenziata e più telecamere di sorveglianza. Così Bari più sicura
di Elga MONTANI
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Mercoledì 30 Marzo 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:22

La città di Bari si scopre fragile ed insicura e il comune prosegue per la sua strada che dovrebbe garantire un maggiore controllo del territorio grazie all’implementazione tecnologica degli strumenti che permettono di monitorare la città e l’installazione di nuove telecamere sul territorio. Non sembra bastare, visti anche gli ultimi episodi accaduti su tutto il territorio cittadino, essere passati dalle 78 telecamere di sorveglianza a bassa risoluzione presenti nel 2014, alle oltre 700 di ultima generazione presenti oggi. E così, nei giorni scorsi, la giunta comunale ha approvato una delibera che prevede, in merito alla sicurezza urbana, la presa d’atto dell’approvazione delle proposte progettuali, l’approvazione del protocollo di intesa con la prefettura e l’atto di indirizzo per la fase attuativa.

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Le proposte


Nello specifico, le proposte progettuali presentate a settembre 2021 sono quattro e prevedono: il potenziamento della centrale operativa del corpo di polizia locale; la realizzazione di impianti di videosorveglianza presso scuole ed edifici pubblici; l’implementazione di servizi aggiuntivi annui di polizia commerciale; lavori di adeguamento delle camere di sicurezza, dei bagni annessi e delle apparecchiature della sala di fotosegnalamento. Questi interventi avrebbero dovuto essere realizzati nel triennio 2021-2023, con un impegno di spesa rispettivamente di 500 mila e 930 euro, 535 mila euro, 150 mila 610 euro e 100mila euro. Il totale dell’investimento, comprensivo di una polizza fidejussoria di 15mila euro per il primo progetto e di una Dpia necessaria per i sistemi di sorveglianza pari a 19mila euro, è pari a 1 milione, 320 mila e 540,32 euro.

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Il primo progetto 


Per quanto riguarda il primo progetto, che rientra nell’ottica del potenziamento in materia di sicurezza urbana da parte dei Comuni, che ha ottenuto oltre 304mila euro dal ministero, e che riguarda il potenziamento della sala operativa della polizia locale, sono previsti interventi di reingegnerizzazione della sala radio; riorganizzazione del sistema informativo; predisposizione quadro sinottico operativo. La sala radio, attualmente ubicata nella sede della polizia locale in via Aquilino, per una superficie di circa 140 metri quadrati, sarà rinnovata e ottimizzata, attraverso opere edili e l’utilizzo di arredi, tecnologia e servizi informatici di ultima generazione. Per quanto riguarda, invece, gli interventi che prevedono l’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza presso scuole o edifici pubblici che, per funzione svolta o per ubicazione, possono essere soggetti ad atti criminosi, è prevista la realizzazione di due diversi tipi di impianti. I sistemi saranno costituiti, infatti, da 4 o 8 telecamere da esterno si alta qualità, con possibilità di gestione di metadati, server per registrazione dati, switch per connessione tra telecamere e server con un armadio blindato, che è cuore del sistema.

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Il tipo di telecamere saranno con immagini ad alta qualità fino a 15 fps con zoom 6x ed angolo ultra-wide, led integrato e con un sistema che ottimizza la messa a fuoco sia di oggetti vicini che lontani. Verranno realizzati almeno diciotto impianti in configurazione da quattro telecamere, e almeno otto in configurazione da otto telecamere.

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Il secondo progetto


Infine, il progetto “Prevenzione e contrasto dell’abusivismo e della contraffazione”, della polizia locale, punta a lottare contro un fenomeno che a Bari ha subito, come in tutta Italia, una costante e continua evoluzione nel corso degli ultimi anni. Da singoli venditori abusivi, spesso immigrati, si è passati a gruppi organizzati, spesso anche aggressivi e pronti a vendere prodotti difficilmente distinguibili dall’originale. Prevista una attività di presidio delle zone maggiormente colpite dal fenomeno con personale specifico, distribuito dove di solito si concentrano maggiormente questo tipo di venditori sia per prevenire il posizionamento della merce, sia per reprimere i tentativi di vendita. Oltre all’attività di repressione, verrà inoltre svolta una attività di investigazione, con particolare attenzione ai prodotti contraffatti e con l’utilizzo di agenti in borghese, in modo tale da individuare eventuali soggetti che dirigono l’organizzazione e i depositi di merce. Per questo progetto verranno utilizzati 2 operatori in servizio esterno del reparto viabilità, 2 operatori squadra annona amministrativa 2 operatori squadra Pg e 2 operatori settore affari generali.

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