Recupero e riqualificazione: oltre 24 milioni di euro per le case popolari

Recupero e riqualificazione: oltre 24 milioni di euro per le case popolari
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Martedì 4 Gennaio 2022, 17:54

Oltre 24 milioni di euro per gli interventi sulle case popolari di Bari. La buona notizia arriva dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Il 30 dicembre scorso la Regione Puglia ha ammesso al finanziamento, per oltre 24,2 milioni di euro, 13 dei 15 progetti candidati dal Comune di Bari nell'ambito del bando di gara rivolto a Comuni e ARCA per interventi di recupero e riqualificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica.

Gli interventi

Il bando, precisa una nota del Comune, a valere sui fondi Pnrr nell'ambito del programma «Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica», intende «sostenere programmi di intervento sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica attraverso un insieme di opere utili a migliorare la sicurezza sismica, l'efficienza energetica degli edifici e la razionalizzazione degli spazi residenziali, nonché la riqualificazione degli spazi pubblici di pertinenza degli immobili, oltre che incidere in modo significativo sulla condizione sociale degli assegnatari degli alloggi».

L'assessore al Patrimonio

«Il finanziamento dei tredici progetti candidati dal Comune di Bari al bando regionale è un'ottima notizia - commenta l'assessore al Patrimonio ed Erp Vito Lacoppola -, un risultato che ci consentirà di riqualificare 623 alloggi del patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica nei quartieri San Paolo, Torre a Mare e Santa Rita. Grazie al programma 'Sicuro, verde e socialè potremo così contare su quasi 25 milioni di euro destinati agli edifici di erp, che si sommano ai 30 già ottenuti per Santa Rita e San Pio nell'ambito del PINQUA, per realizzare un piano di investimenti senza precedenti nella storia della città». «L'occasione straordinaria rappresentata dal PNRR - conclude Lacoppola - ci mette nelle condizioni di avviare una serie di interventi di risanamento ed efficientamento energetico che entro il 2026 anno miglioreranno sensibilmente la qualità della vita degli assegnatari degli alloggi comunali, con un netto risparmio anche in termini ambientali».

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