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Bari, corsie specifiche, colonnine di ricarica e tappa nei parcheggi: così funzioneranno i trasporti pubblici elettrici

Una panoramica della città capoluogo di Puglia
Una panoramica della città capoluogo di Puglia
di Riccardo RESTA
3 Minuti di Lettura
Sabato 6 Novembre 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:55

Bari avrà il suo sistema di Brt – bus rapid transit. La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, completo di dossier di candidatura per accedere alle risorse destinate al trasporto rapido di massa ad impianti fissi del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un investimento complessivo da 159.171.170,07 euro, per un progetto, redatto da un gruppo di lavoro unico composto da Comune di Bari e Città Metropolitana, che prevede due fasi attuative, la prima delle quali sarà candidata alla misura statale.

La nota del Comune


Il sistema del “bus rapid transit”, specifica una nota del Comune di Bari, «Ricalca il piano di sviluppo e ottimizzazione delle linee urbane di trasporto pubblico presente nel Pums cittadino e coinvolgerà una parte essenziale della rete portante che si snoda secondo la presenza di attrattori cittadini e di rango metropolitano quali Palazzo di Città, le sedi Universitarie dell’area centrale, il Campus delle facoltà scientifiche, il Policlinico e alcuni nodi di scambio importanti: due dei tre Park&Ride e la stazione ferroviaria “Executive” di prossima realizzazione».

Quattro le linee da realizzare


Saranno quattro le linee previste: Blu (radiale Fesca-San Girolamo-lungomare di Ponente-piazza Moro, Rossa (radiale S. Anna-Japigia-lungomare di Levante-piazza Moro), Verde (orbitale Fiera del Levante-Policlinico-Politecnico-stazione Executive) e Lilla (radiale parco 2 Giugno-piazza Moro), tutte realizzate «In sede riservata con preferenziazione semaforica per una percentuale del percorso superiore al 70%. Le linee saranno percorse con bus elettrici, prevedendo la realizzazione di stazioni di ricarica rapida distribuite all’interno del corridoio infrastrutturale».

«Questo è un progetto ambizioso per la città di Bari - spiega il sindaco Antonio Decaro -. Una rivoluzione del sistema di trasporto pubblico urbano che renderà più efficace il servizio con una infrastruttura leggera e poco costosa. Stiamo parlando di un servizio di trasporto rapido di massa che sarà sviluppato su quattro percorsi principali che avranno corsie e semaforizzazioni dedicate. In questo modo si punta ad abbattere i tempi, soprattutto delle direttrici di lunga percorrenza, penso ai quartieri periferici che saranno collegati ai maggiori hub cittadini con una linea dedicata e rapida. Questa soluzione, che predilige il trasporto su gomma rispetto ad altri sistemi è quella che si va adottando nelle più grandi città d’Europa e che potrebbe finalmente arrivare anche qui a Bari».

La rete di 30 chilometri


Dal Comune specificano che «La rete si sviluppa per una lunghezza di 29.93 km, dei quali circa 6,11 km sono percorsi in sede promiscua lungo viabilità ordinaria e la restante parte in sede riservata, in una percentuale di circa l’80%. È prevista la realizzazione di 89 fermate, 29 intersezioni semaforizzate principali, 129 intersezioni semaforizzate secondarie e 53 attraversamenti pedonali, sempre semaforizzati».
I bus saranno «Elettrici a doppia cassa della lunghezza di 18 m, dotati di batterie ricaricabili attraverso sistemi di ricarica rapida alle fermate. Per quanto attiene al corridoio infrastrutturale a servizio della linea Brt, le sue caratteristiche fondamentali sono: la presenza di corsie di marcia riservate e l’implementazione di priorità semaforiche, in particolare in corrispondenza delle intersezioni».

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