Bari, bus elettrici: ecco la rivoluzione. Quattro linee e 89 fermate con un investimento di 159 milioni

Foto di repertorio
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di Elga MONTANI
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Venerdì 5 Novembre 2021, 05:00

Il trasporto pubblico locale di Bari si rinnova. Arriveranno dal Governo 159 milioni di euro per finanziare il progetto destinato alla realizzazione di un sistema BRT (bus rapid transit), grazie ai fondi dedicati al trasporto rapido di massa ad impianti fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per la precisione saranno 159 milioni 171 mila 170,07 euro i soldi concessi per realizzare il progetto denominato: «Bari BRT - realizzazione di nuove linee ed estensione di linee esistenti ad implementazione della rete di Stif destinati al TRM». 

L'obiettivo e gli investimenti


Il finanziamento arrivato alla città di Bari rientra nel riparto tra le Regioni di 3,6 miliardi di euro per interventi di sviluppo e potenziamento del trasporto rapido di massa (metropolitane, filobus e tramvie) in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Obiettivo lo sviluppo e l’ottimizzazione delle linee urbane di traporto pubblico che: «Coinvolgerà una parte essenziale della rete portante che si snoda secondo la presenza di attrattori cittadini e di rango metropolitano quali Palazzo di Città, le sedi Universitarie dell’area centrale, il Campus delle facoltà scientifiche, il Policlinico e alcuni nodi di scambio importanti: 2 dei 3 Park&Ride e la stazione ferroviaria “Executive” di prossima realizzazione». «Stiamo parlando – commenta il sindaco, Antonio Decaro - di una soluzione che offrirà ai cittadini spostamenti rapidi e collegamenti intelligenti tra punti strategici della città. Un sistema totalmente elettrico, quindi a emissione zero. Perché oggi sappiamo che la più grande battaglia che possiamo affrontare per i nostri figli è quella ambientale, per lasciare loro un luogo più bello e più pulito dove vivere». Saranno quattro le nuove linee, ognuna denominata con un colore: Linea Blu (Fesca - San Girolamo - lungomare di Ponente - piazza Aldo Moro), Linea Rossa (Sant’Anna - Japigia - lungomare di Levante - piazza Moro), Linea Verde (Fiera del Levante - Policlinico - Politecnico - Stazione Executive) e Linea Lilla (parco 2 Giugno - piazza Moro). Ad ognuna di esse sarà dedicata una sede riservata con priorità semaforica, per una percentuale del percorso superiore al 70%. Verranno utilizzati bus elettrici a doppia cassa della lunghezza di 18 m, dotati di batterie ricaricabili, da progetto è anche prevista la realizzazione di opportune stazioni di ricarica rapida distribuite all’interno del corridoio infrastrutturale.

La rete

La rete servita dal nuovo sistema si andrà a sviluppare per una lunghezza di quasi 30 km, dei quali circa 6,11 km sono percorsi in sede promiscua lungo viabilità ordinaria e la restante parte in sede riservata. Prevista la realizzazione di 89 fermate, 29 intersezioni semaforizzate principali, 129 intersezioni semaforizzate secondarie e 53 attraversamenti pedonali, sempre semaforizzati. «Questo è un progetto ambizioso per la città di Bari – sottolineava a gennaio il primo cittadino di Bari, quando venne presentato il progetto - Una rivoluzione del sistema di trasporto pubblico urbano che renderà più efficace il servizio con una infrastruttura leggera e poco costosa. Questa soluzione, che predilige il trasporto su gomma rispetto ad altri sistemi, è quella che si va adottando nelle più grandi città d’Europa». Il progetto è stato redatto da un gruppo di lavoro unico composto dal Comune di Bari insieme alla Città Metropolitana, e prevede due fasi attuative. La prima delle quali è quella che ha ricevuto ora questo importante finanziamento</CW>.

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