Bari, “Bis Libertà”: al via il progetto per gli under 30 del quartiere più popoloso

Bari, “Bis Libertà”: al via il progetto per gli under 30 del quartiere più popoloso
di Elga MONTANI
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Lunedì 23 Agosto 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 10:01

Un forum permanente, che permetta di coinvolgere i giovani under 30 nelle scelte che andranno poi a ricadere sulla loro vita e su quella del quartiere in cui abitano. Può essere sintetizzato così il progetto BIS Libertà, che il Comune di Bari sta al momento portando avanti proprio al quartiere Libertà, con l’obiettivo di estenderlo poi ad altri quartieri cittadini. La scelta è ricaduta su questa zona di Bari, come luogo di partenza, in quanto il quartiere più popoloso della città e allo stesso tempo uno dei quartieri più giovani. Un quartiere in cui spesso sono molte le situazioni al limite, e dove la mafia in troppe occasioni diventa l’alternativa se altra alternativa non c’è. D’altronde, parliamo di un territorio particolare, vicinissimo al centro, ma non abbastanza, al punto da essere quasi considerato periferia. Ricordiamo che fu costruito agli inizi del ‘900 per far fronte alla crescita demografica della città di Bari e prese il nome dai primi palazzi costruiti in stile Liberty. 
Negli anni ha contribuito a “rappresentare la natura multietnica, colorata ed aperta alle possibilità di questa parte di Bari”, anche se ne ha espresso tutti i limiti. Un quartiere, come sottolineato più volte dal sindaco, Antonio Decaro «fragile, che però presenta energie e talenti, soprattutto dei più giovani, un quartiere che ha tante sfaccettature, che ha tante difficoltà, con tanti bambini affidati ai servizi sociali e persone agli arresti domiciliari.  Ma che è anche il quartiere dove vivono il maggior numero di giovani coppie, dove nascono più bambini, e questo fa ben sperare per il futuro».

Il coinvolgimento dell'Università 

Molto alto anche il tasso di dispersione scolastica, a partire dal primo ciclo. Il progetto coinvolge sia il pubblico che il privato e vede lavorare, fianco a fianco, l’Università degli Studi di Bari (Aldo Moro), il Politecnico di Bari, l’Agenzia Regionale per l’Innovazione Tecnologica, l’Istituto agronomico mediterraneo, il Teatro pubblico pugliese, il Cnr, la Rete Civica Urbana Libertà e Banca Etica. 

Il primo step del progetto ha avuto luogo questa estate, nel mese di luglio, con la somministrazione di un questionario ai ragazzi del quartiere, rientranti nella fascia 18-29 anni. Le domande del questionario vertevano su ciò che i giovani vorrebbero avere e non hanno sul territorio, su come sarebbe possibile sfruttare i luoghi inutilizzati in un’ottica di riuso urbano, su tutto ciò che può contribuire a migliorarne l’immagine e la vivibilità. Domande che possono essere sintetizzate in un unico grande interrogativo: “Come immagini il futuro del tuo quartiere?” Luoghi del progetto saranno quei posti che già da anni fanno da catalizzatori nella zona, e che lottano da tempo contro i diversi problemi che attanagliano il quartiere Libertà: la parrocchia del Redentore, l’Officina degli Esordi, e Spazio 13. Quest’ultimo emblema di ciò che il quartiere può essere e diventare, nato dalle ceneri della ex scuola Melo, in via De Cristoforis, dismessa da tempo e a due passi dal tribunale. 
L’Officina degli Esordi in quanto luogo di cultura e non solo, e il Redentore, che con il suo oratorio si propone, attraverso diversi tipi di attività durante tutto l’anno, di migliorare la vita dei ragazzi del quartiere.

BIS Libertà, dopo la fase di studio delle idee e la raccolta delle proposte fatte dei giovani, si pone l’obiettivo finale di portare alla fattiva realizzazione delle stesse, coinvolgendo i ragazzi fattivamente nella realizzazione di quanto auspicato per il quartiere. Se il progetto dovesse andare come si spera, l’obiettivo come detto è quello di replicarlo negli altri quartieri della città. Questo progetto pilota al Libertà diventerebbe quindi una specie di modello da seguire, che possa essere da esempio per le azioni future indirizzate verso gli under 30 di Bari, attraverso percorsi di empowerment, formazione e produzione culturale.

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