Bari, arrivano i nuovi cancellieri a Palazzo di Giustizia: «Finita l'era dei tagli»

Sabato 16 Ottobre 2021 di Enrico FILOTICO

Il tema della giustizia da anni a Bari rappresenta un capitolo di forti criticità, dopo le fotografie imbarazzanti della tendopoli in cui magistrati, avvocati e soprattutto imputati erano costretti a condizioni da terzo mondo. Ora sembra che la nuova cittadella della giustizia restituirà all’intero settore la dignità che merita. Nelle ultime settimane il capoluogo è stato meta di tanti rappresentanti politici e istituzionali: prima il sottosegretario Francesco Paolo Sisto. Poi la ministra Marta Cartabia. Gli auguri al nuovo procuratore Roberto Rossi, i fondi del Pnrr per ripartire. Mesi in cui dopo un lungo periodo di stallo sembra che la macchina sia ripartita a grandi velocità verso il futuro.

 

La nomina

 

In queste ore è arrivata la nomina dei cancellieri alla presenza di Anna Macina, sottosegretaria alla Giustizia. «Per me è un grande onore toccare con mano i frutti di un intenso lavoro al quale abbiamo dato impulso negli ultimi tre anni. L’insediamento dei nuovi cancellieri rappresenta la fine di un’era fatta di tagli, sottofinanziamenti e mancati investimenti che hanno indebolito drammaticamente la macchina giudiziaria. Con queste assunzioni ripariamo ai danni del passato e diamo linfa vitale al comparto, potenziando il settore e accogliendo alcune delle istanze che ci sono state rappresentate proprio a Bari durante la visita della ministra Cartabia due settimane fa» ha affermato Macina, che oggi ha preso parte alla cerimonia di insediamento dei nuovi cancellieri presso il Palazzo di Giustizia di Bari e il Tribunale di Brindisi. «Queste forze fresche – continua – daranno ossigeno al comparto e rientrano in uno dei più imponenti piani assunzionali degli ultimi anni. I nuovi cancellieri pugliesi fanno parte delle 2.700 unità che si stanno insediando nelle rispettive sedi di lavoro. A queste si andranno ad aggiungere altre 16mila assunzioni per l’ufficio del processo, nell’ambito del programma da realizzare grazie alle risorse del Pnrr. Il rafforzamento dell’organico è una premessa ineludibile per migliorare il settore della giustizia, accelerando i processi e aumentando l’efficienza della macchina giudiziaria». 

 

La Torre Telecom


Il prossimo step sarà la Torre Telecom. Nelle scorse settimane la ministra della Giustizia era stata prima in visita a Poggiofranco presso il palagiustizia, dove si era confrontata con il neo-procuratore Rossi. Poi ha avuto modo di analizzare i lavori che renderanno la seconda torre, l’ex Telecom, sede di sistemazione logistica degli uffici con la prospettiva di utilizzarla, tra qualche mese, per allocarvi la Procura e una parte del Tribunale. Oltre al procuratore, ad accogliere la Guardasigilli in quell’occasione c’erano il sottosegretario alla Giustizia, l’avvocato barese Sisto e il presidente della Camera penale di Bari, l’avvocato Guglielmo Starace. Ora il focus si sposta sul parco della giustizia per cui il governo ha proceduto ad una serie di semplificazioni a partire dalla nomina di una commissaria, così da agevolare la spesa dei soldi già staziati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. «Io non ho mai visto una concretezza come quella di questi giorni – aveva detto in un’intervista al Quotidiano di Puglia Giovanni Stefanì, presidente dell’Ordine degli Avvocati -. C’è davvero un desiderio di risolvere il problema, al di là dell0’annuncio di facciata. Fare approvare una norma che consente di non ostacolare l’iter dei lavori con ricorsi, a cui siamo abituati da sempre, che impongono un raddoppio sempre dei tempi. Aver accelerato i temi fa ben sperare, poi la nomina del commissario è un gesto importante. Noi lo abbiamo chiesto moltissime volte. Questa è la prima volta che veniamo davvero ascoltati».

 

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