Bari, movida molesta: pattuglie fisse in piazze e parchi

Pattuglie fisse a Bari
Pattuglie fisse a Bari
di Samantha DELL'EDERA
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Sabato 30 Luglio 2022, 05:00

Al via i pattugliamenti delle forze dell’ordine in piazze, strade e parchi più frequentati a Bari e dove – di recente – si sono registrati aggressioni e atti di vandalismo. La disposizione è del questore Giuseppe Bisogno che ha messo in atto, con un provvedimento ad hoc, quanto era stato stabilito nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto il 27 luglio scorso.

Il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica 

Comitato durante il quale sono stati affrontati i temi legati soprattutto alla “mala movida” ed è stata ribadita la necessità di potenziare i presidi delle forze dell’ordine. Da agosto quindi i controlli interesseranno piazza Moro, piazza Umberto e piazza Cesare Battisti, nel quartiere Umbertino e all’interno del parco Rossani e zone adiacenti. Saranno utilizzate anche unità specializzate e cinofile. La disposizione arriva però nel giorno in cui ancora un altro negozio del centro è stato vittima dei ladri. Nella notte tra giovedì e venerdì qualcuno ha sfondato la vetrina di un negozio di antiquariato in via Melo, ad angolo con via Principe Amedeo. In due – secondo quanto emerso – si sarebbero introdotti nell’attività rompendo la vetrina con un masso. Sono fuggiti con alcuni oggetti che erano in mostra su un mobile, per un valore di circa seimila euro. Quanto accaduto non è il primo episodio di furto ai danni delle attività commerciali soprattutto del Murattiano. Un fenomeno che ha mandato in allarme i commercianti che in più occasioni hanno chiesto un potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Un fenomeno che comunque è stato valutato non “emergenziale”.

Il primo potenziamento a giugno

Un primo potenziamento dei presidi era stato già avviato nei mesi di giugno e luglio e ora interesserà nuove zone della città. In particolare piazze e parchi e le aree interessate dalla “mala movida” dell’Umbertino. Sono stati proprio i residenti delle strade a ridosso del Murattiano a presentare un esposto in Procura e in Prefettura denunciando l’invivibilità del quartiere a causa della presenza di centinaia di persone, ogni sera, clienti delle attività commerciali, che si riversano in strada creando problemi di viabilità oltre a provocare schiamazzi fino all’alba. Il prefetto Antonia Bellomo ha quindi convocato un vertice proprio per cercare come alleviare le pressioni della mala movida sui residenti. Da una parte sono stati quindi potenziati i presidi, dall’altra il Comune ha avviato le procedure per individuare le zone di pregio ”artistico, storico, architettonico e ambientale” per regolamentare le nuove aperture commerciali, partendo da un chiaro riferimento normativo, quello dell’articolo 64 del decreto legislativo 59 del 26 marzo del 2010.

Tutela e salvaguardia delle zone di pregio

«Resta ferma la finalità – recita l’articolo del decreto - di tutela e salvaguardia delle zone di pregio artistico, storico, architettonico e ambientale e sono vietati criteri legati alla verifica di natura economica o fondati sulla prova dell’esistenza di un bisogno economico o sulla prova di una domanda di mercato, quali entità delle vendite di alimenti e bevande e presenza di altri esercizi di somministrazione».
Ma non solo “movida”. Potenziamento dei controlli è stato richiesto anche per mettere fine alle aggressioni delle baby gang ad esempio nel parco Rossani (l’ultima poche ore dopo il Bari pride ai danni di due ragazzi che avevano partecipato alla manifestazione), per frenare fenomeni di spaccio e di degrado in piazza Umberto, piazza Moro e piazza Cesare Battisti. Zone dalle quali è partita anche una petizione per chiedere alle forze dell’ordine più controlli e al Comune una maggiore pulizia.

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