Banca popolare di Bari: dieci indagati per bancarotta fraudolenta e riciclaggio/I nomi

Banca popolare di Bari: dieci indagati per bancarotta fraudolenta e riciclaggio/I nomi
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Martedì 6 Dicembre 2022, 15:02 - Ultimo aggiornamento: 15:06

Una nuova inchiesta, con dieci persone indagate a vario titolo per bancarotta fraudolenta e riciclaggio. La Procura di Bari ha fatto notificare un avviso di conclusione delle indagini che vede coinvolti  ancora una volta gli ex vertici della Banca popolare di Bari, Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex presidente ed ex vicedirettore generale dell’istituto di credito, all’imprenditore di Noci Vito Fusillo, ai funzionari della stessa banca Nicola Loperfido e Gregorio Monachino, e ad altre cinque persone.

I nomi

Si tratta di Nicola Valerio Lamanna, 60enne di Noci, e Vincenzo Trono, 42enne di Noci, entrambi amministratori unici pro tempore (in periodi diversi) della Immobil Icon srl, il milanese Girolamo Stabile, 49enne intermediario, Massimo Catizone, 51enne milanese, legale rappresentante pro tempore della Athena Capital e socio accomandatario di Athena Capital Fund Sicav con sede a Lussemburgo, Raffaele Mincione, 57enne residente in Svizzera, amministratore di fatto della Athena Capital e socio accomandatario di Athena Capital Fund Sicav. L’indagine, coordinata dal procuratore capo Roberto Rossi ipotizza la bancarotta fraudolenta a carico di Fusillo, Stabile, Lamanna, Marco e Gianluca Jacobini, Loperfido e Monachino: avrebbero distratto il patrimonio della Immobil Icon srl, con sede a Noci in favore della controllante Maiora Group.

Scrivono i pm che gli indagati , a vario titolo, sarebbero ancora responsabili della «distrazione di immobilizzazioni finanziarie costituite da nove quote di partecipazione nel Fondo Tiziano Raffaello comparto San Nicola (fondo immobiliare gestito da Sorgente Sgr) che venivano acquisite il 23 maggio 2014 al valore di 3.885.758 a titolo di acconto per la vendita a Sorgente S.G.R. di un contratto di leasing avente per oggetto immobili a Milano e cedute, in assenza di una perizia valutativa in favore del Fondo Athena Capital Fund Sicav con sede a Lussemburgo al prezzo di 3.115.385 mila euro con una minusvalenza pari a 770.373 mila euro».

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