Bari, scaduto il contratto con la Asl. Dal 1 settembre si fermano i volontari del 118

Bari, scaduto il contratto con la Asl. Dal 1 settembre si fermano i volontari del 118
di Oronzo MARTUCCI
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Mercoledì 18 Agosto 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 08:19

Le associazioni di volontariato che gestiscono le postazioni del servizio di 118 nel territorio della Asl di Bari hanno deciso di interrompere il servizio dal primo settembre, come conseguenza della unilateralità con cui si è mossa la Asl di Bari per risolvere il problema alla scadenza della convenzione relativa alla gestione del servizio avvenuta al 30 aprile 2020 e prorogata per un anno (sino al 30 aprile 2021) e con ulteriori atti.

L'interruzione del servizio


È quanto ha comunicato al prefetto di Bari, al presidente della Regione, all’assessore regionale alle Politiche della Salute e agli organi tecnici della sanità barese l’avvocato Domenico Tanzarella, il quale rappresenta 19 delle 20 associazioni che gestiscono il servizio di 118, composto complessivamente da 40 postazioni sull’intero territorio provinciale.
«Le convenzioni stipulate con le Associazioni di Volontariato nel territorio ASL BA per il servizio 118 hanno avuto formale scadenza il 30/04/2020, senza possibilità di rinnovo o proroga taciti, come stabilito dall’art. 5 delle medesime convenzioni», scrive Tanzarella nella nota inviata al prefetto, alla Regione e alla Asl di Bari. «La Asl di Bari - aggiunge - ha esercitato la facoltà di prorogare la suddetta convenzione, facoltà disciplinata dal medesimo art. 5 per ulteriori 12 mesi. Di guisa che la Asl e le suddette Associazioni sono prive di rapporto contrattuale a far data dal 30/04/2021, non essendo successivamente stato definito, concordato, condiviso alcun nuovo rapporto contrattuale accettato e sottoscritto dalle parti».


Il rappresentante legale delle associazioni di volontariato evidenzia ancora che «la Asl e le Associazioni sono prive di rapporto contrattuale a far data dal 30/04/2021, non essendo successivamente stato definito, concordato, condiviso alcun nuovo rapporto contrattuale accettato e sottoscritto dalle parti. La Asl di Bari ha semplicemente provveduto a due proroghe tecniche, una con delibera n. 0725 del 4/05/2021 sino al 31/07/2021 e una con delibera n. 1386 del 30/07.2021, di fatto non tenendo in alcuna considerazione il dissenso delle Associazioni».


E ancora: «Nella delibera n. 1386 del 30/007/2021 comunicata alle parti il 2/08/2021 e cioè dopo, addirittura, la scadenza della precedente autoproroga fatta dalla stessa ASL Bari, si prende atto che la Prefettura di Bari aveva già richiesto con nota del’1/06/2021 alla Asl Bari di dare notizie utili tese a scongiurare il rischio dell’interruzione di tale servizio; nonché che l’Amministratore Unico della Sanità Service con comunicazione pec del 27/07/2021 ha reso noto che in ragione della intervenuta revoca della procedura di gara già avviata, e dei tempi necessari per una nuova pubblicazione e relativa contrattualizzazione per l’acquisto delle ambulanze, l’avvio del servizio internalizzato potrà avvenire solo dal 15/01/2022».


Il 31 luglio 2021, le associazioni a mezzo del loro procuratore incaricato, senza conoscere la delibera 1386 del 30/07/2021, «hanno comunicato chiaramente che avrebbero proseguito il servizio per ulteriori 30 giorni, termine previsto dalla Convenzione per il recesso dalla stessa, tra l’altro non più esistente e naturalmente ritenuto strettamente necessario per una definizione concordata del problema. La suddetta nota del 31 luglio è stata inviata a tutti i soggetti interessati che, evidentemente, distratti dal periodo feriale o forse dalla irrilevanza dei mittenti non hanno ritenuto di dare la stessa udienza che hanno invece dato ad alcune note delle organizzazioni sindacali datate 6 agosto e 9 agosto».


«In mancanza di risposte, da parte di chi ha l’obbligo di darle, alle istanze delle Associazioni che non sono state tenute in considerazione immotivatamente, la gestione del servizio 118 da parte delle Associazione terminerà per la evidente omissione da parte della Asl di Bari e degli Organi competenti della Regione», sottolinea l’avvocato Tanzarella.
Il legale rappresentanze delle Associazioni cita una serie di sentenze dei giudici amministrativi a sostegno dell’interruzione del servizio al 31 agosto come conseguenza dei comportamenti della controparte che ha posto in atto proroghe tecniche unilaterali. D’altro canto, scrive ancora Tanzarella, «a ciò si aggiunga che ad oggi non è stato convocato alcun incontro o come si dice di solito in politichese, nessun tavolo tecnico finalizzato a trovare una soluzione nel così detto tempo strettamente necessario».


«È strano per non dire preoccupante che alcune organizzazioni sindacali non comprendano che le istanze delle Associazioni sono finalizzate ad anticipare l’assunzione di molti lavoratori che partecipano alla procedura di selezione e che in seguito transiteranno alla SanitaService di Bari, così come non si comprende la considerazione in ordine alla mancata possibilità di applicazione della clausola sociale nel caso di messa in cassa integrazione straordinaria degli attuali dipendenti delle Associazioni. Notizia assolutamente falsa che serve solo per metter in cattiva luce le Associazioni e per creare un clima di mal contento e sfiducia tra gli aspiranti dipendenti della SanitaService», conclude l’avvocato Tanzarella a nome delle associazioni di volontariato.
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