Amianto sugli aerei, il tribunale di Bari accoglie le richieste di due lavoratori esposti per 25 e 34 anni

Giovedì 14 Ottobre 2021

Nella giornata dell'ultimo volo di Alitalia arriva anche la fine di un'annosa vicenda medico-giudiziaria: il Tribunale di Bari ha infatti riconosciuto la prolungata esposizione all'amianto di due ex militari di Marina ed ex dipendenti di Alitalia, condannando l'Inps al prepensionamento e alle maggiorazioni contributive.

 

I due militari esposti per 25 e 34 anni

Lo rende noto l'Osservatorio Nazionale Amianto che, con l'avvocato Ezio Bonanni, ha assistito i due lavoratori. La sentenza ha riconosciuto che i lavoratori, F.D. ed M.G., sono stati sottoposti a «esposizione ad amianto superiore ai limiti di legge», uno per 25 e l'altro per 34 anni. Per il primo è stata riconosciuta l'esposizione dannosa sia durante il servizio in Marina Militare dove, dal 1983 al 1987, ha svolto la mansione di motorista e tecnico elicotterista, sia in quello successivo in Alitalia, dove ha lavorato come tecnico di aeromobili, ha maneggiato e lavorato materiali contenenti amianto dal 1987 al 2008. Il secondo è stato esposto ad amianto per un periodo più lungo, dal 1973 al 1982 con la mansione di meccanico nella Marina Militare Italiana e successivamente, dal 1982 al 2008, in Alitalia come tecnico qualificato di aeromobili. «Per questi motivi - spiega il legale - sussiste il diritto al prepensionamento, ma anche il rischio dell'insorgenza di una patologia asbesto correlata».

 

I numeri choc delle malattie collegate

L'Osservatorio stima che in Puglia, nel settore del trasporto aereo e civile, risultano ad oggi 100 casi di mesotelioma tra tecnici e piloti con un range di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi dal 5 al 12%; 200 casi di tumori del polmone con incidenza di mortalità pari all'88% nei 5 anni dalla diagnosi; 100 decessi per altri tumori (laringe, faringe, stomaco, colon). 

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