Allarme per la residenza universitaria: cadono calcinacci

Allarme per la residenza universitaria: cadono calcinacci
di Daniela UVA
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Venerdì 11 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:33

Negli alloggi Fraccacreta di Bari, all’ingresso di una delle stanze, è crollato un pezzo del solaio. Un problema probabilmente dovuto a un’infiltrazione o a una criticità nelle tubature che, nella mattinata di ieri, è stato risolto. Nessuno si è fatto male, spiegano gli studenti, e chi occupava quella stanza è potuto tornare. La questione riapre però il dibattito sullo stato delle residenze universitarie e sulla mancanza di sufficienti controlli periodici. «Il fatto che questo crollo abbia interessato una struttura nuova e ben attrezzata, la migliore in città, evidenzia come manchino verifiche costanti e sia necessaria una migliore manutenzione ordinaria» conferma Gennaro Cifanelli, coordinatore di Link Bari.  

La residenza più nuova in città

«Fraccacreta è la seconda residenza più grande della città ed è la più innovativa – prosegue -. Fortunatamente nessuno si è fatto male e non abbiamo notizie di altre criticità a livello strutturale. Ma sarebbero necessari controlli di routine». È stata la stessa organizzazione di studenti a raccontare l’episodio sulla propria pagina Facebook. 

«Da anni chiediamo che agli studenti siano garantiti alloggi sicuri e di qualità – scrivono i ragazzi – un avvenimento del genere non può e non deve passare inosservato». E infatti proprio Link dice di aver portato «all’attenzione dell’agenzia per il diritto allo studio la situazione creatasi, la quale ha risposto in modo positivo e per questo apprezziamo gli sforzi profusi per risistemare e mettere in sicurezza la zona». Ma questo agli studenti non basta. Loro chiedono prevenzione: «Serve lavorare maggiormente sulla manutenzione e sul mantenimento di standard di sicurezza adeguati nelle residenze della nostra città». 
Ma non finisce qui, perché secondo i rappresentanti di Link serve anche “proseguire gli investimenti sulle residenze universitarie”, che devono così diventare «luoghi accoglienti, sicuri e in grado di fornire tutti i servizi necessari alla comunità studentesca che li vive quotidianamente». Gli studenti promettono quindi che continueranno a «monitorare e a lavorare per migliorare le residenze nella nostra città, il dritto ad alloggi sicuri e di qualità non può essere ignorato».

Sei le strutture in città


In tutta la città sono sei le strutture destinate ad accogliere i ragazzi iscritti all’università. La più grande è la Dell’Andro, in via Camillo Rosalba. Ci sono poi la Fraccacreta, la Mennea, la Petrone, la Diomede Fresa e la Starace. «Lo stato di tutte è mediamente buono – conclude Cifanelli -. Sicuramente a Bari la situazione è migliore rispetto ad altre città. In più, anche grazie ai fondi di Pnrr, sono in corso lavori di efficientamento energetico sul alcune strutture che in questo modo diventeranno ancora più confortevoli. Ricordiamo alcuni problemi in passato, ma oggi per fortuna non abbiamo grosse criticità».

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