Zona rossa e arancione, ecco i nuovi divieti: vietato fumare per strada e vie pedonali a senso unico

Sabato 14 Novembre 2020 di Michela Allegri

Scattano in Italia le nuove zone rosse e arancioni. E scattano anche i nuovi divieti. L’obiettivo è raffreddare la curva dei contagi e cercare di salvare il Natale: un lockdown indiscriminato durante le feste potrebbe dare il colpo di grazia a un’economia già messa a durissima prova da questi lunghi mesi di emergenza sanitaria globale per la pandemia da Covid. Per questo motivo il governo e gli amministratori locali hanno varato una nuova serie di restrizioni, con differenze - anche nette - di città in città. Dagli ingressi contingentati nelle vie dello shopping alla chiusura dei centri commerciali nei fine settimana. Da oggi c’è un’altra novità: in alcune città è scattato il divieto di fumare in strada, per evitare che le persone abbassino le mascherine. A Roma, invece nel fine settimana sono previsti la chiusura di alcune fermate delle metropolitane e annunci attraverso i megafoni per ricordare ai cittadini di mantenere sempre il distanziamento sociale - anche all’aperto - e di evitare gli assembramenti.

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I CONTROLLI, LA METROPOLITANA E GLI ANNUNCI


Sono circa mille gli agenti delle forze dell’ordine impiegati nei controlli anti-assembramento predisposti per il weekend nella Capitale. Tra le misure previste c’è la chiusura delle fermate metro Spagna e Flaminio, sabato e domenica dalle 10 alle 20. In caso di eccessiva concentrazione delle persone nelle principali vie dello shopping, le forze dell’ordine ricorderanno i divieti previsti dal Dpcm con messaggi pre-registrati e diffusi con megafoni. Per i controlli saranno anche utilizzati gli elicotteri. Se a Bari sono stati chiusi parchi, giardini e skatepark, in Abruzzo sono stati potenziati i presidi delle forze dell’ordine per impedire lo spostamento tra Comuni.


LE VIE DELLO SHOPPING


Dopo le immagini choc delle vie dello shopping nella Capitale invase di gente, a Roma gli accessi a molte aree sono stati contingentati. Sono stati istituiti dei varchi di accesso che, raggiunto un livello di saturazione, verranno chiusi, in modo da distribuire le persone sulle strade limitrofe. Il dispositivo, messo a punto durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, coinvolgerà polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, protezione civile e capitaneria di porto per il controllo degli arenili. Verifiche più stringenti anche in Basilicata, dove il governatore ha chiesto di fare intervenire nelle operazioni di vigilanza i militari impegnati nell’operazione “Strade sicure”.

 


SENSI DI MARCIA E NIENTE FUMO


Non vengono “sbarrate” solamente le vie dello shopping, ma anche i centri storici. In molti comuni - quindi non solamente nella Capitale -, soprattutto durante il weekend, non è più consentito passeggiare liberamente in centro. L’obiettivo, ancora una volta, è evitare gli assembramenti. Per questo motivo sono state messe a punto misure differenti a seconda delle caratteristiche delle città. Non si tratta di una divieto scattato a livello nazionale, ma disposto da alcuni amministratori locali: a Roma, Bologna, Benevento, Napoli e Torre Annunziata gli ingressi diventano contingentati. Stretta sulle passeggiate anche in Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. A Verona e Pesaro le vie pedonali sono diventate a senso unico, mentre a Cittadella, in provincia di Padova, è scattato divieto di fumo in strada per evitare che le persone abbassino la mascherina. Identico divieto anche nel comune di Qualiano, nella città metropolitana di Napoli.


MANIFESTAZIONI E ARTISTI DI STRADA


Un divieto particolare riguarda la città di Bologna. C’è stata una stretta su tutti gli eventi e manifestazioni: non sono più consentiti. Stop anche alle esibizioni degli artisti di strada. Divieti su misura anche a Perugia, dove l’amministrazione ha disposto la chiusura della scalinata della cattedrale di San Lorenzo fino al 22 novembre. A Catania, invece, c’è il divieto di stazionamento a Piazza Duomo e nel Borgo Marinaro.


PASSEGGIATE AL MARE


A Roma sono stati disposti controlli più serrati anche nei principali parchi della città e sulle spiagge, per evitare raduni e feste all’aperto. Il controllo degli arenili è stato affidato alla capitaneria di porto e verrà effettuato anche utilizzando gli elicotteri. A Genova, invece, nel fine settimana è stato chiuso il lungomare, mentre a Livorno il sindaco ha chiuso i moletti e lo scoglio della Regina.


I MERCATINI DI NATALE


Divieto assoluto dei mercatini - compresi quelli natalizi - a Bolzano e a Trento. Anche il tradizionale Marché Vert Noël di Aosta - la regione è zona rossa - è stato annullato: gli spostamenti da e verso l’esterno e quelli interni devono essere limitati, le manifestazioni non possono svolgersi. Non verrà allestito neammeno l’albero tecnologico in piazza Chanoux. Ci saranno luminarie e decorazioni, ma gli spettacoli di Capodanno sono in forse. Nelle zone gialle, come il Lazio, invece, le bancarelle sono vietate nei giorni festivi. Sono consentiti solamente i banchetti che vendono generi alimentari.


I LOCALI


Restano le disposizioni già note: nelle zone rosse chiusura totale di bar e ristoranti, sevizio d’asporto consentito fino alle 22 e nessuna restrizione per la consegna a domicilio. In tutto il territorio nazionale, invece, la chiusura è prevista alle 18. In Veneto rimane il divieto di consumare cibo e bevande dopo le 15 se non si sta seduti al tavolo, anche se i locali possono chiudere alle 18.


NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI


I centri commerciali sono chiusi in tutta l’Italia nel weekend e nei giorni festivi: in zona gialla, arancione e rossa, non possono aprire nel fine settimana i negozi che si trovano al loro interno, con l’eccezione di supermercati, tabacchi, edicole, farmacie e parafarmacie.
Misure più severe in tre regioni: Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nell’ordinanza regionale, in vigore dal 14 novembre, è prevista la chiusura nei giorni prefestivi delle grandi e medie strutture di vendita, degli outlet e degli esercizi commerciali. Nei festivi, invece, è vietato qualsiasi tipo di vendita, anche nei piccoli negozi e nelle botteghe, ad eccezione di supermercati, alimentari, tabaccherie, edicole, farmacie e parafarmacie. Nei giorni di apertura sono in vigore fino al 3 dicembre misure per contingentare gli ingressi: all’interno dei locali può entrare una sola persona per famiglia, con l’eccezione degli accompagnatori di disabili e bambini fino ai 14 anni. Gli over 65 sono invitati a fare acquisti nelle prime ore di apertura, in modo da evitare gli assembramenti del pomeriggio. Si tratta di una raccomandazione e non di un obbligo, quindi non sono previste sanzioni in caso di violazione.
Nel Lazio, nonostante sia ancora zona gialla, Zingaretti ha firmato una nuova ordinanza che dispone la chiusura di maxi-store (le strutture commerciali di oltre 2500 metri quadri) nei festivi e prefestivi, con l’eccezione delle «attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole».


LO SPORT


Anche i questo caso le regole sono diverse a seconda delle regioni. A Rimini è consentito passeggiare o correre sul lungomare, ma senza fermarsi. A Bolzano l’attività motoria è consentita nei pressi della propria abitazione, a una distanza massima di 1.000 metri. Il rispetto della norma potrà essere monitorato attraverso un’app. In Friuli, invece, la ginnastica all’aperto è vietata nei centri storici. In Campania, diventata zona rossa, corsa, camminata veloce e allenamento in bicicletta sono consentiti nei pressi della propria abitazione e in forma individuale, senza bisogno della mascherina o dell’autocertificazione.

Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 07:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA