Xylella e carcere, Confagricoltura dice sì: «Grillo se ne faccia una ragione»

Xylella e carcere, Confagricoltura dice sì: «Grillo se ne faccia una ragione»
«Noi troviamo estremamente positivi i provvedimenti che il governo sta assumendo. Possono sembrare particolarmente punitivi ma in realtà non lo sono, perché chi si rifiuta di estirpare degli alberi infetti e, di fatto, si rende responsabile dell'ampliamento di una infezione che sta distruggendo il patrimonio olivicolo pugliese, merita il carcere. Grillo se ne faccia una ragione». Lo dice all'Adnkronos Michele Lacenere, presidente di Confagricoltura Bari, rispondendo alle posizioni assunte ieri da Beppe Grillo molto critico sul decreto Legge 'Semplificazione'  ("un orrore", lo ha definito) che, tra le altre cose, inasprisce le sanzioni contro chi non collabora nella lotta alla 'xylella fastidiosa', il batterio da quarantena che provoca il rapido disseccamento dell'olivo e ha già danneggiato migliaia e migliaia di ettari di terreno, facendo crollare la produzione di olio. Una infezione che, dopo quelle di Lecce e Brindisi, ormai ha raggiunto anche alcune aree, per fortuna al momento circoscritte, della provincia di Bari.

«Sappiamo che il suo Movimento - continua Lacenere - a parole dice di essere favorevole a limitare l'avanzata del batterio però poi nei fatti abbiamo situazioni come quella del senatore Ciampolillo che non è stato espulso dal Movimento per cui dobbiamo ritenere che il Movimento, di fatto, avalli queste posizioni che provocano l'avanzata del batterio». Si tratta del senatore pugliese Lello Ciampolillo che, prima si è fatto cedere in comodato gratuito una porzione di un terreno che ospitava un albero infetto a Cisternino, in provincia di Brindisi, poi, per impedire la sua eradicazione, ha stabilito la sua residenza nel terreno in modo da opporsi all'ordinanza regionale che disponeva il taglio grazie alle sue prerogative.

Quanto ai risarcimenti per i danni delle gelate del 2018 che hanno provocato conseguenze pesanti all'agricoltura pugliese, Lacenere sottolinea che «anche lì ci sono ritardi ingiustificati e ingiustificabili. Stamattina il coordinamento dei gilet arancioni ha incontrato i parlamentari pugliesi che si sono impegnati a sostenere il provvedimento in aula. Noi però - aggiunge - vorremmo che questo provvedimento fosse blindato dal governo in modo che sia al riparo da qualsiasi sorpresa  Ad oggi non abbiamo rassicurazioni al riguardo, nonostante, devo dire, il forte impegno del ministro Centinaio». È probabile che una misura venga inserita in una coda del decreto 'Semplificazione'.
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Venerdì 25 Gennaio 2019 - Ultimo aggiornamento: 21:29