Putin, piani per fuggire da Mosca in caso di sconfitta in Ucraina. Nuovi rumors su Telegram: «È molto malato»

Meta finale dell'evacuazione della famiglia del leader potrebbe essere la Siria

Vladimir Putin
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Sabato 30 Luglio 2022, 15:00 - Ultimo aggiornamento: 15:20

Che farà Vladimir Putin in caso di sconfitta in Ucraina? E se inoltre il leader russo dovesse combattere nel frattempo anche sul fronte della salute personale? Scenari apocalattici che si sommano mentre il canale Telegram "General SVR" sostiene che la nomenklatura del Cremlino non esclude che tutto ma proprio tutto possa andare storto, tanto da allestire piani per l'evacuazione di Putin e del suo cerchio magico. Come riporta il Daily Mail questi piani tengono anche in considerazione un'eventuale peggioramente delle condizioni di salute del leader, un argomento che tiene banco dall'inizio dell'aggressione dell'Ucraina tanto quanto le inefficienze della campagna bellica russa. 

Fra i "moventi" di una fuga di Putin viene indicato anche il malcontento che il sanguinoso fallimento in Ucraina (dove Kiev e Washington quotano la spaventosa cifra di oltre 30mila soldati russi caduti) potrebbe scatenarsi nel paese. 

Secondo questo "canale", considerato vicino al governo russo ma non nuovo a "rivelazioni" non sempre poi confermate dai fatti,  Putin sarebbe "consapevole della possibilità di un brusco cambio di umore nel Paese". 


Vladimir Putin inoltre potrebbe stare già frontaggiando un tumore e il morbo di Parkinson, anche se questo bollettino medico è stato smentito persino dalla Cia.

 

Ma poi dove potrebbe rifugiarsi Putin, 69 anni, se tutto dovesse crollargli addosso? L'evenienza, al momento, pare assai remota, ma di elemento in elemento, "General SVR", l'aereo del leader russo in fuga non potrebbe sorvolare facilmente numerosi paesi al di là di quelli ancora orbitanti attorno a Mosca. Ma poi lasciare Mosca per uno stato ex sovietico non pare una mossa risolutiva. Ecco allora che  Cina e Turchia potrebbe consentirgli di allontanarsi dai confini russi, magari per raggiungere la Siria. Concessioni comunque non scontate perché i rapporti con i due stati non sono sempre lineari. La Turchia fa inoltre parte della Nato, altra difficoltà di non poco conto. Altra meta finale ipotizzata l'Iran. 

Cia: «Putin, non è vero che è malato»

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