Visite fiscali ripartono dopo il Coronavirus: certificati Inps selezionati, le nuove regole

Martedì 11 Agosto 2020 di Luca Cifoni
Visite fiscali ripartono dopo il Coronavirus: certificati Inps selezionati, le nuove regole

Ieri lunedì 10 agosto era il giorno fissato dall'Inps per la ripresa delle visite fiscali, dopo la pausa di cinque mesi seguita al lockdown e alle successive limitazioni ai movimenti. La verifica domiciliare delle condizioni dei lavoratori assenti per malattia, sia nel pubblico che nel privato, è ripartita però in modo molto limitato in un piccolo numero di città italiane; questo nonostante fossero stati richiamati in servizio i medici che attualmente operano come liberi professionisti a prestazione, in attesa del nuovo contratto (previsto per il febbraio 2021). I controlli sono stati assegnati ed effettuati solo in poche città, con l'esclusione delle principali tra cui Roma. Almeno per il momento.

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Ma come cambiano le regole delle visite in una fase in cui vigono ancora restrizioni e cautele, e molti lavoratori operano ancora in regime di smart working? Innanzitutto è prevista a monte una selezione più attenta dei certificati da parte dell'Inps, per verificare le patologie che potrebbero indurre un sospetto di Covid (febbre, raffreddore e così via). Con la stessa finalità deve essere effettuato da parte del medico un triage a distanza, al citofono o via telefono Qualora si concretizzasse l'eventualità del coronavirus, i medici fiscali hanno l'indicazione di non procedere alla visita e comunicare la situazione alla sede Inps.

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Per l'accesso in casa sono naturalmente richiesti dispositivi di protezione individuale sia per il lavoratore che per il medico, il quale però ha l'onere di procurarsele a proprie spese. In caso di mancato reperimento del dipendente presso il domicilio, viene lasciato un invito alla visita in sede dopo due giorni, previo appuntamento via telefono o email. Nei prossimi giorni, se le sedi Inps che a loro volta hanno problemi di personale riusciranno a organizzare le procedure, il servizio delle viste fiscali dovrebbe riprendere più o meno a pieno ritmo in tutta Italia.

Nel primo trimestre di quest'anno, investito nella sua parte finale dal ciclone Covid (con il lockdown scattato in tutta Italia il 10 marzo) il numero di visite di controllo si è ridotto di quasi il 20%, passando dalle poco meno di 303 mila dello stesso periodo del 2019 a circa 244 mila. L'Inps segnala anche che in concomitanza con il diffondersi dell'epidemia nelle dieci settimane che vanno dal 2 febbraio all'11 aprile il numero di certificati di malattia è cresciuto di circa il 14 per cento, con un picco del 110 per cento nella settimana 8-14 marzo.

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Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 08:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA