Ucraina, la pioggia di missili su Kiev e il blitz a Odessa. Mosca: «Abbattuto aereo con armi occidentali»

Ora l’obiettivo è il bunker di Zelensky, con lui i fedelissimi ma non la moglie. Il cargo militare ucraino colpito a Odessa: «Portava missili occidentali»

Ucraina, la diretta. Zelensky: «Morti tra 2500 e 3mila soldati ucraini. Dateci più armi, avremo prima la pace». Allarme antiaereo a Kiev e in altre città
Ucraina, la diretta. Zelensky: «Morti tra 2500 e 3mila soldati ucraini. Dateci più armi, avremo prima la pace». Allarme antiaereo a Kiev e in altre città
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Sabato 16 Aprile 2022, 06:07 - Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 07:11

Vendicare la Moskva: l’incrociatore lanciamissili affondato nelle acque del Mar Nero dai razzi ucraini è un affronto troppo grande per il Cremlino, tanto che ora l’imperativo è colpire le truppe di Kiev con la maggiore forza possibile. La distruzione della nave più importante della flotta di Putin è considerata una provocazione da far pagare a caro prezzo, al punto che l’intenzione è quella di mirare al cuore della resistenza ucraina: direttamente al bunker da dove dirige la guerra il presidente Volodymyr Zelensky. Il quartier generale del leader ucraino che è il centro della strategia difensiva del Paese, ma anche di quella politica.

Il rifugio

Mosca vuole Zelensky. L’ipotesi è accreditata da diversi esperti militari secondo i quali il rifugio segreto, che si trova da qualche parte sotto il complesso degli edifici governativi della Capitale, sarebbe tra i target presi in considerazione dai generali dello zar. Anche se, costruito in era sovietica, il bunker è pressoché inespugnabile persino in caso di un attacco nucleare. È lì che ha sede il centro di controllo e di comando delle operazioni militari e di assistenza umanitaria del governo, sotto la diretta leadership di Zelensky e dei suoi uomini più fidati, a partire dal vice capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Tymoshenko e dal ministro delle Infrastrutture Oleksandr Kubrakov, ribattezzati «primi ministri ombra». Ma anche il ministro degli esteri Dmytro Kuleba e il capo dell’ufficio del presidente Andriy Yermak, colui che ha il filo diretto con la Casa Bianca e il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan. Ed è in quel rifugio che l’ex comico divenuto in Occidente simbolo della lotta per la difesa della democrazia e della libertà passa la gran parte del tempo, dormendo non più di due o tre ore a notte ma - racconta chi gli sta accanto - imponendosi di uscire almeno ogni tre, quattro giorni per non rischiare l’isolamento e non perdere il contatto con la realtà sul terreno. Fughe mirate e blindatissime, visto che Zelensky continua a rimanere l’obiettivo numero uno delle squadre della morte di Putin, pronte a ucciderlo alla prima occasione. Almeno quattro gli attentati a cui finora sarebbe sfuggito.
Non troverebbe riparo nel bunker, invece, la famiglia del presidente: la first lady Olena, insieme alla figlia Oleksandra di 17 anni e al figlio Kyrylo di 9, vivrebbero fin dall’inizio della guerra nascosti in un luogo top secret, probabilmente fuori Kiev.

Gli artificieri

Con il passare dei giorni, la Capitale è tornata a essere ad alto rischio. Il sindaco sta chiedendo ai cittadini di non tornare, almeno fino a quando non sarà completato il lavoro degli artificieri che stanno cercando di “pulire” case e strade “imbottite” di mine lasciate dai russi. A rischio non sono solo i sobborghi, dove nelle ultime ore è stata colpita una fabbrica di armi, ma anche il centro cittadino che potrebbe divenire il bersaglio principale dei missili russi, in risposta all’affondamento della Moskva che per la Russia rappresenta la disfatta navale più grande degli ultimi 40 anni. Ed è per questo che, pur avendo abbandonato Kiev per concentrare le forze nel sud-est del Paese, le truppe di Putin stanno continuando a bombardare la regione del centro, per tentare di tenere bloccate le forze ucraine su più fronti.
E nella serata di ieri il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, il maggiore generale Igor Konashenkov, ha dichiarato che le forze armate russe hanno abbattuto un aereo militare ucraino carico di armi fornite dai Paesi occidentali. «I sistemi di difesa aerea russi nella regione di Odessa hanno abbattuto un aereo da trasporto militare ucraino in volo, che trasportava un grande lotto di armi fornite dai paesi occidentali», ha affermato l’ufficiale a Ria Novosti.
Sempre ieri si è svolta la cerimonia per la riapertura della sede diplomatica italiana a Kiev. L’ambasciatore Pier Francesco Zazo è ritornato nella Capitale e il tricolore sventola di nuovo sul palazzo. 
L’affondamento della nave da guerra al largo di Odessa arriva poche settimane dopo che alti funzionari militari russi avevano annunciato di voler spostare l’offensiva verso il sud del Paese, visto che la battaglia nelle regioni del centro non stava andando nella maniera sperata e si era bloccata intorno alle principali città come Kiev e Kharkiv. Ma l’affronto subìto dall’esercito russo ha fatto modificare i piani e ora gli attacchi sono concentrati su entrambi i fronti, con bombardamenti pesanti in entrambe le regioni. E in particolare sulle città di Mykolaiv e di Kherson. 
Si moltiplicano, poi, le notizie sulle stragi di civili. Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione, e altri 360 sono stati feriti. La polizia invece ha diffuso la notizia che sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. I corpi, sul 95% dei quali sono state trovate ferite da arma da fuoco, sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Nella regione di Zaporizhzhia, invece, le autorità locali hanno denunciato che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. «La maggior parte, più di venti, sono già stati rilasciati. Alcuni di loro hanno lasciato i territori occupati, altri restano al lavoro, non conosciamo il destino del resto di loro», ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh. 
Sotto attacco Lyschansk e Severodonetsk che secondo il sindaco risulterebbe ora distrutta al 70%. Nella zona è stato colpito un gasdotto che è esploso, uccidendo almeno una persona. I missili russi hanno colpito anche la città di Oleksandria. Le infrastrutture dell’aeroporto sono state danneggiate. Alcune persone sono state uccise e ferite. Mentre le forze armate ucraine hanno riferito di avere respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria. E - secondo il New York Times - la Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est. Il quotidiano specifica che per l’intelligence potrebbero passare «settimane» prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà «lunga e molto, molto sanguinosa».

Il report

In un report degli 007 britannici viene, poi, descritta la situazione nel Paese. Innanzitutto «i danni alle infrastrutture di trasporto dell’Ucraina che rappresentano ora un serio problema per la consegna di aiuti umanitari alle aree precedentemente assediate dalla Russia». Strade e ponti sono stati colpiti nel conflitto e le truppe russe «stanno esacerbando la situazione distruggendo ponti, dispiegando mine antiuomo e lasciando i veicoli sulle rotte chiave mentre lasciano l’Ucraina settentrionale». Inoltre, a seguito della distruzione degli attraversamenti fluviali a Chernigov e dintorni, è rimasto solo un ponte pedonale sul fiume Desna. Prima della guerra, in città vivevano circa 285 mila abitanti.

 

Ucraina, la diretta

Ore 1.10 - Le prime armi dell'ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev «sono iniziate ad arrivare». Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn. Venerdì il Pentagono aveva annunciato che le prime armi sarebbero arrivate entro 24 ore. In questo nuovo pacchetto di aiuti militari gli Stati Uniti hanno inserito, per la prima volta, armi ad alta potenza tra le quali 11 elicotteri Mi-17, 18 obici e altri 300 droni 'kamikaze' Switchblade.

Ore 00.20 - Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l'assedio di Mariupol.

Ore 23.45 - Il Consiglio di Difesa ucraino ha definito un 'falsò l'annuncio di Mosca della presa di Mariupol. «Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov», informa su Telegram il Centro ucraino anti-disinformazione. «Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l'intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!»

Ore 22.36 - Resti di presunte armi chimiche, sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina, riferisce Ukrinform. «Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, sarin e altre sostanze. Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città», ha aggiunto.

Ore 21.10 - Il primo ministro britannico Boris Johnson ha promesso al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che «nei prossimi giorni» verrano inviati in Ucraina veicoli militari. Lo ha reso noto Downing Street. Johnson ha garantito a Zelensky che la Gran Bretagna «continuerà a fornire all'Uraina i mezzi per difendere se stessa».

Ore 21.00 -  La città di Kharkiv in serata è stata nuovamente colpita da razzi, dopo l'attacco missilistico di questa mattina, in cui sono morti due civili e ne sono stati feriti 18. A darne notizia in un collegamento con il canale ucraino Ictv è stato il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov, che fa sapere anche che una persona è morta nel nuovo attacco.

Ore 20.39 - A Mariupol gruppi di resistenza sono ancora attivi nell'acciaieria di Azovstal, mentre l'intera area urbana è stata «ripulita» dalle forze ucraine. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov, citato da Interfax. «Il resto dei gruppi ucraini sono ora totalmente bloccati nell'acciaieria Azovstal, e l'unica possibilità che hanno di avere salve le vite è di deporre le armi e arrendersi», aggiunge Konashenkov.

Ore 20.05 - «Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali». Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.

Ore 20.00 -  Il ministero della Difesa russo afferma di avere «ripulito completamente l'area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine». Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass. Sempre secondo il ministero della Difesa di Mosca, 1.464 militari ucraini si sono arresi a Mariupol, mentre dall'inizio dell'attacco alla città oltre 4.000 membri delle forze che la difendevano sono stati uccisi. Le autorità di Mosca affermano che tra i mercenari fatti prigionieri a Mariupol ci sono due cittadini britannici.

Ore 19.45 - Vendicare la Moskva: la parola d'ordine scuote da giorni le mura del Cremlino e suona come un imperativo nel quartier generale delle forze armate russe. Troppo grande l'affronto subìto dopo l'affondamento nelle acque del Mar Nero della nave considerata il fiore all'occhiello della flotta di Putin, l'incrociatore lanciamissili che minacciava Odessa e colpito a morte dai razzi di Kiev. Una provocazione da far pagare a caro prezzo, mirando al cuore della resistenza ucraina: il bunker in cui si rifugia il presidente Voldymyr Zelensky.

Ore 19.37 - «Kherson, Oleshky, Nova Kakhovka, Skadovsk, Genichesk. Berdyansk, Melitopol, Tokmak, Vasylivka. Non dimentichiamo le città ei villaggi del sud dell'Ucraina che stono stati occupati provvisoriamente dai barbari russi. Rilasceremo il nostro popolo e ripristineremo la libertà e la civiltà». Lo ha scritto su Twitter Mikhailo Podolyak, il consigliere del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky.

Ore 19.15 - «Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, l'altro sulle sue relazioni con la Federazione Russa». Lo ha detto il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky in un'intervista ad alcuni media ucraini, sottolineando che la Russia vorrebbe invece un unico documento. Ma - ha aggiunto - «abbiamo visto cosa è successo a Bucha, le circostanze stanno cambiando», riporta l'Ukrainska Pravda. Zelensky ha detto che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia «si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva»

Ore 19.00 - La Russia potrebbe lanciare una nuova fase della sua campagna militare in Ucraina già questo fine settimana o all'inizio della prossima. Lo hanno riferito due alti funzionari della sicurezza americana citati dalla Nbc a condizione di anonimato. In questo contesto, hanno detto le fonti, gli Stati Uniti stanno cercando di convincere gli alleati a mandare più armi all'Ucraina in modo che le munizioni in dotazione dei militari di Kiev non si esauriscano nel mezzo dell'offensiva.

Ore 17.47 - I combattenti ucraini che rimangono a Mariupol e si rifiutano di arrendersi saranno eliminati. L'avvertimento è stato lanciato dal capo dei separatisti filo-russi di Donetsk Denis Pushilin parlando con i giornalisti nella città portuale dove i combattimenti continuano a infuriare. Nei giorni scorsi Mosca ha affermato che oltre mille marines ucraini si sono arresi a Mariupol, ma Kiev ha negato. Ed oggi Pushilin ha detto: «Quei membri dell'esercito regolare, come i marine che avete visto, si sono arresi. Mentre i nazionalisti, a quanto pare, non hanno intenzione di arrendersi, ecco perché devono essere eliminati». Il filmato di Pushilin, che parla accanto al politico ceceno Adam Delimkhanov, circondato dalle truppe, è stato diffuso dal canale di notizie russo Rossiya 24, riporta la Bbc.

Ore 17.45 -I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllò. Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l'agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti «gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine» «Stanno compiendo una intensa 'pulizià degli uomini, abbiamo le prime conferme», ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.

Ore 17.05 - La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol «metterà fine ai negoziati con la Russia». Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent. «La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati», ha detto. In precedenza Zelensky aveva affermato che erano in corso trattative sulla sorte di Mariupol, ma che i russi chiedono la resa. Il presidente ha detto che l'Ucraina non si fida ad accettare la richiesta russa, temendo un massacro dei propri soldati se dovessero consegnare le armi. «Gli Stati Uniti, il Regno Unito, l'Italia e la Turchia hanno dichiarato la loro volontà di diventare garanti della sicurezza dell'Ucraina, nell'eventualità di un accordo sulla nostra neutralità. Ma non ci sono ancora accordi finali con nessuno».

Ore 16.45 - Le forze russe «intorno alle 11:45 di oggi hanno attaccato i distretti di Slobidsky e Osnovyansky, nella regione di Kharkiv, utilizzando un missile da crociera a lungo raggio Kalibr: due civili sono stati uccisi e altri 18 feriti nel bombardamento. Case, automobili, un mercato e negozi sono stati distrutti». Lo afferma su Telegram la Procura generale della Regione, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda.

Ore 16.10 - I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo. Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l'agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti «gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine» «Stanno compiendo una intensa 'pulizià degli uomini, abbiamo le prime conferme», ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.

Ore 15.50 - «L'adesione di Svezia e Finlandia alla Nato migliorerebbe la situazione della sicurezza nella regione baltica. Saremmo in grado di controllare e controllare meglio la regione baltica dal punto di vista militare. Ma questo rafforzerà anche la Nato come organizzazione», Lo afferma il presidente della Lituania Gitanas Nauseda, in un'intervista al Financial Times.

«Probabilmente ci potrebbe essere qualche retorica aggressiva da parte della Russia, forse anche alcune decisioni per aumentare la presenza militare qui. In ogni caso, la regione di Kaliningrad è probabilmente la regione più militarizzata d'Europa, e le armi nucleari tattiche sono già presenti. Non penso che dovremmo reagire a questa retorica», aggiunge Nauseda rispetto alle dichiarazioni dell'ex presidente della Russia Dmitry Medvedev sul fatto che con una adesione alla Nato di Finlandia e Svezia, verrebbero spostate verso i Baltici armi nucleari russe. I due Paesi, segnala invece Nauseda, «non possono perdere tempo e devono rendere effettiva questa decisione il prima possibile».

Ore 15.09 - Almeno un morto e diversi feriti. È il primo bilancio dei rai russi di stamane contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, riferito dal sindaco Vitali Klitschko. «Non è un segreto - ha detto - che un generale russo abbia recentemente affermato di essere pronto per attacchi missilistici contro la capitale dell'Ucraina. E, come vediamo, stanno effettuando questi bombardamenti». Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito «attacchi a lungo raggio di alta precisione» contro l'impianto che produce armamenti.

Ore 14.50 - C'è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni. Lo riferiscono fonti dell'amministrazione alla Cnn. Per questo il segretario alla Difesa americana, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all'Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile.

Ore 14.10 - Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell'Unione europea dell'8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Le navi che si trovano attualmente nei porti italiani, dice la circolare, dovranno lasciarli subito dopo «il completamento delle proprie attività commerciali».

Ore 14.00 - Le forze russe sono pronte a dare l'assalto all'acciaieria Azovstal di Mariupol e al porto cittadino con bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000: ne è convinto il consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, secondo quanto riporta Ukrinform. «Mariupol. 52mo giorno di resistenza eroica. Aggiornamento: le ostilità si fanno più accese. Gli invasori stanno utilizzando tutte le forze, stanno prendendo d'assalto la città. L'arrivo dei bombardieri (Tupolev, ndr) TU indica l'intenzione di lanciare un assalto alla roccaforte della (acciaieria, ndr) Azovstal e al porto dopo aver sganciato bombe ad alto potenziale come le FAB-3000 e altre», ha scritto Andriushchenko su Telegram.

Proprio i bombardieri supersonici TU vengono utilizzati per trasportare le FAB-3000, bombe risalenti all'era sovietica che contengono 2.983 kg di esplosivo (TNT) in grado di penetrare un'armatura fino a 288 mm di spessore, con un raggio di distruzione di 46 metri e un raggio di dispersione dei frammenti di 260 metri. Queste bombe, entrate in servizio nel 1946, furono progettate per colpire strutture industriali, dighe e strutture sotterranee. Secondo alcuni esperti l'esercito russo ha prelevato le FAB-3000 appositamente dalle sue riserve per indurre alla resa il reggimento Azov, che ha il suo quartier generale nei sotterranei dell'acciaieria Azovstal. Mosca dovrebbe avere bombe anche più potenti nel suo arsenale, come le FAB-5000 e le FAB-9000, superate per la loro capacità distruttiva solo dalle cariche nucleari tattiche.

Ore 13.45 - Mosca ha annunciato che 100 cittadini ucraini di Izium nella regione di Kharkiv sono stati portati in territorio russo. «La loro destinazione è la regione di Belgorod», ha riferito l'agenzia di stampa russa RIA Novosti, citata dall'Independent.

Ore 13.35 - Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman durante la quale le parti hanno espresso l'impegno per «un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali». Lo riferisce l'agenzia Interfax citando il servizio stampa del Cremlino. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell'Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio. Gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, di cui fanno parte Cina, India, gli Stati dell'America Latina e dell'Africa e Israele.

Ore 13.00 - Sono più di 800 le nuove tombe scavate nel cimitero della città di Kherson, occupata dai russi. Lo denuncia l'esercito ucraino sul suo canale Telegram, citando come prova le immagini satellitari fornite da una Ong britannica. «Almeno 824 nuove tombe sono apparse nel cimitero di Kherson fra il 28 febbraio e il 15 aprile», riferisce l'esercito. Il messaggio su Telegram, riferisce l'agenzia ucraina Unian, è accompagnato dalle immagini Planet lab fornite dal Centro per la sostenibilità dell'informazione. Il cimitero si trova alla periferia della città, a est dell'aeroporto. Kherson è sotto occupazione russa da più di un mese.

Ore 12.30 - Forze speciali britanniche a Kiev per addestrare esercito ucraino. Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell'impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times. Ufficiali di due battaglioni di stanza nella capitale e nella regione circostante hanno detto di avere seguito due corsi di addestramento impartiti dai loro colleghi britannici, uno la settimana scorsa e uno in quella precedente. Se la notizia fosse confermata si tratterebbe della prima volta che viene registrata la presenza in Ucraina di truppe di Paesi Nato. Gli Usa e la Gran Bretagna avevano ritirato i loro consiglieri militari prima dell'invasione russa, temendo un eventuale scontro diretto dalle conseguenze imprevedibili. Il capitano Yiriy Myronenko, il cui battaglione è di stanza a Obolon, nei sobborghi a nord di Kiev, ha detto che militari britannici si sono recati nella capitale ucraina per addestrare nuove reclute e richiamati nell'uso degli Nlaw, i razzi anti-carro portatili forniti a migliaia da Londra che si sono rivelati una delle armi più efficaci nel contrastare l'avanzata dei russi.

 

Ore 11.45 - Kiev invita i residenti a non tornare. L'amministrazione militare ha esortato su Telegram i residenti di Kiev a non tornare a casa poiché le truppe russe hanno ripreso a bombardare la capitale e l'intera regione. Lo riporta Ukrinform. Ogni giorno 40-50mila persone tornano nella capitale, il che rappresenta una minaccia per la sicurezza della popolazione, ha detto l'amministrazione, ci sono code di chilometri per rientrare a Kiev: «Gli aiuti umanitari, i servizi di emergenza, i medici, i servizi pubblici e i militari non riescono a superare gli ingorghi». «Non ignorate gli allarmi per i raid aerei, rimanete al sicuro», hanno esortato i funzionari.

Ore 11.30 - Il capo dell'amministrazione militare di Kirovohrad, nel centro dell'Ucraina, Andrii Raikovych, ha segnalato vittime in seguito all'attacco missilistico russo sull'aeroporto di Oleksandria la scorsa notte. Lo riferisce il corrispondente di Ukrinform. «In tarda serata, missili russi hanno colpito la città di Oleksandria. Le infrastrutture dell'aeroporto sono state danneggiate. Alcune persone sono state uccise e ferite», ha detto.

Ore 11.20 - Mosca ha vietato l'ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.

Ore 10.55 - La Russia sta schierando elicotteri d'attacco lungo il confine orientale con l'Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell'est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi. Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare «settimane» prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l'offensiva sarà «lunga e molto, molto sanguinosa».

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Ore 10.40 - «Questa mattina Kiev è stata attaccata nel quartiere Darnytsia. Ora soccorritori e medici sono al lavoro e le informazioni sulle possibili vittime sono in aggiornamento». Lo rende noto, sul suo canale Telegram, il sindaco di Kiev Vitalii Klychko. «Chiedo alle persone di rispettare le sirene antiaeree - aggiunge - e a quanti erano andati via dalla città di non tornare ancora».

Ore 10.15 - Nell'attacco di ieri con sistemi multipli di lanciarazzi russi, cinque persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite a Mykolaiv, nell'Ucraina meridionale. Lo riferisce un corrispondente di Ukrinform. Anche questa mattina la città è stata bombardata ma non ci sarebbero state vittime. Nella città di Charkiv, nell'Est, i bombardamenti sono diventati più estesi in alcuni quartieri. Ieri, più di 50 civili sono stati feriti e nove persone sono rimaste uccise nella città. Nella regione omonima sono state bombardate Derhachi, Balakliia e Zolochiv: due vittime e tre feriti. I combattimenti stanno infuriando anche in direzione di Izium.

Ore 10.00 - Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev: lo riporta un inviato della Afp. Sul posto sono presenti numerosi militari e poliziotti, che impediscono l'accesso al complesso, dal quale si alzano colonne di fumo. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha scritto su Facebook di non avere informazioni su eventuali vittime.

Ore 9.20 - Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali nella regione di Zaporizhzhia: lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, secondo quanto riporta Ukrinform, precisando che la maggior parte di loro sono già stati rilasciati. «Abbiamo più di trenta capi di amministrazioni locali e deputati di consigli locali rapiti. La maggior parte, più di venti, sono già stati rilasciati. Alcuni di loro hanno lasciato i territori occupati, altri restano al lavoro, non conosciamo il destino del resto di loro», ha detto il governatore.

Ore 8.40 - Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall'inizio dell'invasione russa, 360 sono stati feriti. Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook, citata da Ukrinform. «Alle 8.00 del 16 aprile 2022, secondo i dati del registro unificato delle indagini preliminari e altre fonti, che devono ancora essere confermate, dall'inizio dell'invasione russa sono morti in totale 200 bambini e 360 bambini sono stati feriti», ha scritto Denisova.

Ore 8.20 - Esplosioni hanno scosso questa mattina la capitale ucraina Kiev: lo riporta sul Telegram il sindaco Vitali Klitschko. Le esplosioni hanno colpito il distretto di Darnytskyi, alla periferia della città, ha aggiunto Klitschko precisando che non si conosce ancora il numero delle vittime e che le squadre dei soccorsi sono sul posto. Lo riporta la Bbc.

Ore 8.15 - Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. Lo riferisce l'Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian. «La presenza di ferite d'arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati», hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d'arma da fuoco.

Ore 8.00 - Una persona è stata uccisa, tre feriti, e un gasdotto è scoppiato a causa del bombardamento russo durante la notte a Severodonetsk e Lyschansk, nel Sud-Est dlel'Ucraina. Lo riferisce il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato dal Kyiv Independent. Dmytro Lunin, il governatore della regione di Poltava (centro), ha aggiunto che una persona è stata uccisa durante gli attacchi delle truppe russe.

Ore 7.30 - Le forze armate ucraine hanno respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria. Lo ha reso noto oggi l'Esercito di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian.

Ore 7.10 - È salito a dieci morti, tra cui un neonato di sette mesi, e 35 feriti il bilancio delle vittime del bombardamento russo di ieri su Kharkiv. Lo ha riferito l'ufficio del procuratore regionale, secondo cui diversi edifici residenziali alla periferia est della città sono stati distrutti o danneggiati.

Ore 5.40 - Sirene a Kiev e in altre città. Sirene d'allarme antiaeree stanno risuonando a Kiev e in altre città dell'Ucraina, nelle regioni centrali e occidentali del Paese: a Leopoli, Rivne, Ivano-Frankivsk, Volyn, Khmelnytsky, Vinnytsia e Zhytomyr. Lo riportano i media locali.

Ore 2.40 - Zelensky: morti tra 2.500 e 3.000 nostri soldati. Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti nella guerra contro la Russia. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn, aggiungendo che quelli feriti sono circa 10.000 ed è «difficile dire quanti sopravviveranno». Quanto alle vittime civili «è più difficile» stabilire quante siano. «È un grande dolore per me», ha detto il presidente ucraino rispondendo a una domanda sui video strazianti che mostrano la devastazione del Paese e della popolazione innocente. «Da padre non riesco a guardarlo, perché se no dopo vorrei vendetta, vorrei uccidere», ha detto. «Ma devo guardarlo come presidente e devo fare mio meglio affinché questa guerra non sia infinita», ha precisato Zelensky nell'intervista di cui ieri sono state trasmesse delle anticipazioni ma che andrà in onda in versione integrale domani mattina alle 9 ora locale (le 15 in Italia).

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Ore 2.30 - Premier ucraino a Washington la prossima settimana. Il primo ministro ucraino Denys Shmyal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko. Lo scrive l'agenzia Reuters sul suo sito web, citando fonti informate. Shmyal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca mondiale.

Ore 2.00 - Berlino conferma aumento aiuti militari. Il ministro delle Finanze della Germania, Christian Lindner, ha confermato ieri sera - tramite il suo account Twitter - che il governo tedesco nel bilancio suppletivo «porterà a 2 miliardi di euro» i fondi per gi aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali saranno destinati all'Ucraina.

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