Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Thailandia, viterbese uccide la moglie e poi si toglie la vita. Sul tavolo una lettera

Thailandia, viterbese uccide la moglie e poi si toglie la vita. Sul tavolo una lettera
Thailandia, viterbese uccide la moglie e poi si toglie la vita. Sul tavolo una lettera
di Massimo Chiaravalli
1 Minuto di Lettura
Lunedì 25 Febbraio 2019, 07:15 - Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio, 16:42
Ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita. Stefano Brizioli, 55enne viterbese, viveva da circa un anno a Nonthaburi, in Thailandia, dove era sposato con la 42enne Kusuma Chumnan. Venerdì mattina l’ha soffocata e poi si è suicidato con un coltello.

Brizioli a Viterbo è una persona conosciuta: lavorava alla Eurofood Catering. Il Messaggero ha contattato il fratello Marco, che lavora a Milano, e la nipote di Kusuma, Thanya Diehl, che vive invece negli Usa. «Erano una coppia tranquilla – dice Marco – lui amava la moglie tantissimo».

E' Thanya a spiegare cosa sarebbe accaduto, secondo ciò che le hanno riferito i suoi parenti dalla Thailandia. «Presumono che Stefano fosse frustrato - commenta - perché non aveva soldi. Da quando si erano sposati vivevano nella casa della sorella di Kusuma». I soldi servivano per il biglietto per tornare in Italia.

La polizia ha ricostruito così l'omicidio-suicidio: «Lei è morta per soffocamento - conclude Thanya - poi Stefano si è tagliato i polsi e pugnalato al cuore». Nella stanza non sono stati rilevati segni di lotta. Sul tavolo Stefano ha lasciato una lettera scritta in italiano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA