Terremoto 6.4 in Croazia, crollano asilo e ospedale a Petrinja: «Morti dei bambini». Avvertito in Italia fino a Napoli

Terremoto in Croazia: magnitudo 6.3. Persone sotto le macerie: «Morto un bambino». Avvertito in Italia da Trieste a Napoli
Terremoto in Croazia: magnitudo 6.3. Persone sotto le macerie: «Morto un bambino». Avvertito in Italia da Trieste a Napoli
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Martedì 29 Dicembre 2020, 15:56

Terremoto di magnitudo 6.4 in Croazia alle 12.19 di oggi a dieci chilometri di profondità, avvertito in tutto il nord est italiano. L'epicentro è stato localizzato proprio intorno a Petrinja, una cinquantina di km a sud di Zagabria, una regione già colpita ieri da scose sismiche. I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina. Il centro di Petrinja sarebbe stato completamente distrutto. Come riferiscono i media locali, per ora vi sarebbe una vittima, un minore

Il sisma è stato avvertito lungo la costa Adriatica, da Trieste all'Abruzzo, passando anche per il centro Italia fino ad arrivare a Napoli.

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Stando ai media locali, a Petrinja tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale un asilo. Secondo i media locali è morta una bambina di 12 anni. Non si ha notizia per ora di altre eventuali vittime anche se si parla di diversi bambini morti nel crollo dell'asilo. La popolazione impaurita si è riversata sulle strade e in luoghi all'aperto.

Il sindaco di Petrinja, la città epicentro del sisma, ha dato notizia della morte di un bambino. All'emittente 24 Sata, il sindaco Darinko Dumbović ha anche riferito che metà della città è distrutta. «È terribile - ha detto - ci sono morti e feriti, abbiamo visto un bambino morto in una piazza, il centro di Petrinja is destroyed. È un disastro»

I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, il centro cittadino sarebbe distrutto, con interruzione di elettricità e linee telefoniche. Tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale e un asilo, dove sarebbe morto uno dei bambini ospitati. Trecento militari sono in viaggio per la cittadina, per prestare assistenza alla popolazione. Atteso anche l'arrivo del premier Zndrej Plenkovic. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia - a Zagabria c'è stato un blackout e molta gente si è riversata in strada - ma anche in Serbia, Bosnia-Erzegovina ed Italia.

 

Immediato il passa parola partito sui social con Twitter invaso da segnalazioni provenienti da diverse zone del nord est del Paese. Il terremoto è stato avvertito anche a Bolzano. Paura anche in alcuni quartieri di Napoli, dove ai piani alti delle abitazioni delle zone collinari i lampadari hanno oscillato a lungo. In Veneto sono diverse le segnalazioni giunte ai Vigili del Fuoco che al momento però non registrano danni a cose o strutture. 

Dai siti locali croati arrivano le prime immagini che testimoniano crolli in alcune località. Le prime scene sono drammatiche e arrivano da Petrinja da dove la testata giornalista Jutarnji ha trasmesso in diretta

NUOVA SCOSSA IN CROAZIA Dopo la violenta scossa di magnitudo 6.3 delle 12.20 (stessa ora italiana), la Croazia centrale è stata attraversata da uno sciame di altre scosse minori, la più forte delle quali è stata alle 13.34 di magnitudo 4.5, con epicentro 14 km da Sisak, cittadina non lontata da Petrinja, la località che ha registrato i danni maggiori per il terremoto odierno. Ne danno notizia i media regionali 

CHIUSA CENTRALE NUCLEARE l'impianto nucleare di Krsko, in Slovenia, è stato chiuso per precauzione dopo il terremoto di magnitudo 6,3 che si è registrato a 44 chilometri da Zagabria, in Croazia. Lo riferiscono i media sloveni, precisando che l'arresto è stato effettuato grazie al funzionamento automatico della protezione della turbina. A una prima ispezione non si sono registrati danni all'impianto. Quella di Krsko è l'unica centrale nucleare della Slovenia e si trova a circa cento chilometri a est dalla capitale Lubiana. L'impianto fornisce circa il 20 per cento del fabbisogno di elettricità della Slovenia e il 15 per cento di quello della Croazia.

BLACKOUT A ZAGABRIA

Il terremoto di oggi in Croazia è stato avvertito molto chiaramente anche nella capitale Zagabria, dove è saltata l'erogazione di energia elettrica, e la popolazione è impaurita. La città fu colpita il 22 marzo scorso da in forte sisma di magnitudo 5.5 con gravi danni materiali. Quello di oggi è il terremoto più violento registratosi in Croazia. 

CROCE ROSSA: «SITUAZIONE MOLTO GRAVE»

Ingenti danni a edifici e qualche ferito sono il bilancio della scossa di terremoto di magnitudo 6.3 registrata in Croazia, con epicentro Petrinja, 44 chilometri a sudest di Zagabria, e a una profondità di 10 chilometri. Le prime informazioni disponibili parlano di tetti crollati, danni alle facciate degli edifici e anche interni palazzi crollati. Lo rende noto la Croce Rossa croata, che su Twitter ha annunciato l'invio dei soccorritori sul luogo del terremoto. «Ancora un forte terremoto. La situazione a Petrinja è molto grave. Le squadre della Croce Rossa sono in campo», hanno scritto su Twitter diffondendo un video dei soccorritori in una strada piena di detriti e mattoni. La stessa zona era già stata colpita ieri da un terremoto di magnitudo 5,2. 

PAURA IN FVG E VENETO, CENTINAIA TELEFONATE

La scossa di terremoto di magnitudo 6.2 della scala Richter che ha avuto come epicentro la zona a sudest di Zagabria, in Croazia, è stata avvertita distintamente in tutto il Nordest. Lo conferma la Protezione civile Fvg che sta ricevendo centinaia di telefonate da parte di persone allarmate da ogni angolo della regione. Secondo quanto apprende l'ANSA, non ci sono al momento segnalazioni di problemi per persone o cose, ma in alcune località, soprattutto della Venezia Giulia, i cittadini sono scesi in strada dopo aver avvertito il prolungato movimento tellurico. La sala operativa della Protezione civile regionale è in contatto con tutti i municipi mentre i quattro Comandi provinciali dei Vigili del fuoco sono in allerta, ma non si registrano al momento chiamate di soccorso. Saranno comunque disposti dei sopralluoghi per la verifica degli edifici più vecchi. 

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha disertato la consueta conferenza stampa sulla situazione Covid in Veneto a causa della scossa avvertita in tutta la regione. Zaia ha affidato la comunicazione all'assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin per seguire la vicenda della forte scossa avvertita anche in Veneto. L'incontro Covid si tiene nella sede della Protezione civile del Veneto, quindi nello stesso edificio dove ha sede anche l'unità di crisi per i terremoti.

SCOSSA ANCHE IN SLOVENIA

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata registrata alle 12.24 nei pressi di Hinje in Slovenia, a 126 chilometri da San Dorligo della Valle (Trieste). Secondo le rilevazioni preliminari diffuse dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, il sisma si è verificato a una profondità di 18 chilometri. Una centrale nucleare in Slovenia è stata chiusa per precauzione.

SCOSSE DI ASSESTAMENTO NELLA NOTTE

In Croazia alcune scosse sismische di assestamento e di bassa intensità si sono registrate nella notte tra Petrinja e Sisak, le due località a sud di Zagabria colpite ieri mattina da tre forti scosse di magnitudo 5.2, 4.7 e 4.1. Rilevanti i danni materiali, ma per fortuna non ci sono state vittime o feriti. Quelle della notte sono state di magnitudo fra il 3.0 e il 2.5. La popolazione, ancora impaurita per il forte terremoto di ieri, non si è tuttavia riversata nelle strade. Sono tra 1.500 e 2 mila, stando ai media regionali, le case e gli edifici pubblici danneggiati in varia misura nella zona interessata dal sisma, dove ieri si sono subito recati il presidente Zoran Milanovic e il premier Andrej Plenkovic, che hanno dato assicurazione su aiuti per il pieno ripristino delle strutture danneggiate.

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