La Svizzera chiude i valichi: Farnesina convoca ambasciatore

La Svizzera chiude i valichi: Farnesina convoca ambasciatore
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Martedì 4 Aprile 2017, 20:12 - Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 15:37
L'ambasciatore della Confederazione Svizzera Giancarlo Kessler è stato convocato d'urgenza alla Farnesina sulla questione della chiusura notturna di tre valichi di frontiera, nonché sulle dichiarazioni che hanno accompagnato la decisione elvetica. Lo fa sapere in una nota il ministero degli Esteri. I valichi erano stati chiusi a partire dalla notte dell'1 aprile scorso, su richiesta della Lega dei Ticinesi. Ogni notte per sei mesi la Svizzera terrà chiusi dalle 23 alle 5 tre valichi minori, due in provincia di Como (Pedrinate-Colverde e Novazzano-Ronago) e uno in provincia di Varese (Ponte Cremenaga).

Secondo la Lega dei Ticinesi, la misura servirebbe a «combattere la criminalità frontaliera» che entrerebbe in Svizzera dall'Italia. «Non è sicuramente la soluzione a tutti i mali - aveva spiegato la consigliera nazionale della Lega dei Ticinesi Roberta Pantani - ma rappresenta un importante tassello per una maggiore sicurezza nel nostro Cantone». Sulla misura erano state sollevate critiche da parte di Pd e Fi, mentre la Lega aveva avuto parole favorevoli. Nel pomeriggio il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione contro la chiusura, un documento bipartisan sul quale però la Lega ha espresso voto contrario. Secondo i presentatori della mozione, la chiusura dei valichi fra le 23 e le 5 procura disagi ai lavoratori frontalieri e non risolve il problema di sicurezza lamentato dagli svizzeri, oltre a rappresentare il rischio di ulteriori chiusure. «Una mozione inutile, pre-elettorale, per qualche preferenza in più», ha commentato il capogruppo della Lega in Regione Lombardia, Massimiliano Romeo, secondo il quale «la Regione non ha competenze in politica estera».

In serata è intervenuta la Farnesina, che ha convocato «con urgenza» l'ambasciatore svizzero in Italia. «Kessler - si legge in una nota del Ministero degli Esteri - ha sottolineato come si tratti di una misura temporanea e sperimentale, che andrà presto rivista nel quadro di un ulteriore miglioramento della collaborazione fra forze di sicurezza, alla luce dell'accordo vigente fra le polizie dei due Paesi». Da parte italiana è stata ribadita la richiesta di pervenire «nel più breve tempo possibile» al superamento delle procedure di controllo del casellario giudiziario, che si applicano nei confronti dei soli lavoratori transfrontalieri italiani.
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