Stato d'emergenza: smart working, scuole, stadi e vaccini. Ecco cosa cambia dal 1° aprile

Venerdì 4 Marzo 2022

Lo stato d'emergenza sta per finire, la data è fissata sul calendario: 31 marzo 2022. Poi, cosa accadrà?  Se il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha già annunciato che da Pasqua (presumibilmente) si potranno togliere le mascherine anche al chiuso, per il resto cosa cambierà a partire dal 1° aprile?

Cosa cambia dal 1° aprile

Obbligo di vaccino - Innanzi tutto diciamo che la fine dello stato d'emergenza non inciderà sull'obbligo di vaccinazione. L'obbligo e la necessità del Super green pass al lavoro per gli over 50 resterà in vigore fino al 15 giugno prossimo.

Covid, la discesa si ferma, si torna a 900 casi al giorno: task force per le vaccinazioni ecco tutte le date dei Comuni.

Bollettino regionale della Puglia: quasi 4mila casi e 11 morti. Lecce e Bari le più colpite

Sistema colori - Diremo addio innanzitutto ai colori per le Regioni: le divisioni in bianche, gialle, arancioni e rosse in base all'andamento epidemiologico non esisteranno più: si potrà intervenire soltanto in caso di nuovi focolai o un'importante recrudescenza della pandemia con la zona rossa. Dopo il 31 marzo si metterà dunque la parola fine al sistema dei colori delle regioni, che ha contraddistinto la lotta alla pandemia in Italia nell'ultimo anno.

Smart working - Dal primo aprile le normative sullo smart working cadranno. Se le aziende vorranno disporre il lavoro telematico da casa per i dipendenti sarà necessario un accordo individuale con i singoli lavoratori.

Super green pass - Dal primo aprile stop al Super green pass per mangiare all'aperto nei ristoranti, mentre nei locali al chiuso potrebbe restare obbligatorio, anche se solo in versione "light". Stop al certificato verde rafforzato anche per altre attività all'aperto. Dal 1 aprile possibile anche la decadenza del Super green pass per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza.

Covid, addio alla mascherina al chiuso. Sileri: da Pasqua. E niente più distanza tra le persone e stadi pieni. Da quando

Mascherine al chiuso - Il ministro della Salute Speranza, ha annunciato una nuova ordinanza che rinnoverà l’obbligo di indossare le mascherine in tutti i luoghi al chiuso che non siano le abitazioni private: ciò significa che andranno indossate al cinema, a teatro, nei locali di intrattenimento e dove si avrà musica dal vivo oltre a tutti gli eventi e gli avvenimenti sportivi che si svolgono nei palazzetti.

Scuole - Le scuole resteranno sempre aperte per tutti dal primo aprile. Addio dunque alle quarantene da contatto, attualmente ancora in vigore. E niente più Ffp2 obbligatoria in classe. Sarà sufficiente una mascherina chirurgica

Viaggi - Il turismo dovrebbe ricevere una boccata d'ossigeno dalla fine dello stato d'emergenza. Stop alla quarantena per i viaggiatori che arrivano in Italia dai paesi che non fanno parte dell'Unione europea. Per entrare in Italia basterà il Green pass base, ossia il certificato di vaccinazione, di guarigione, o un tampone negativo.

Stadi - A oggi gli stadi all'aperto sono aperti al 75% della capienza massima, in precedenza gli impianti potevano ricevere solo il 50% degli spettatori. Dall''1 aprile si dovrebbe tornare a capienza massima.

Ospedali - Fra una settimana, cioè, dal 10 marzo sarà ossibile tornare a far visita ai propri familiari che sono ricoverati negli ospedali. La visita massima concessa sarà di 45 minuti al giorno. Non è ancora chiaro cosa succederà dal primo aprile, se resterà questa limitazione o cesserà del tutto il limite.

Snack - Il 10 di marzo è anche la data per il nuovo via libera al consumo degli snack al cinema e allo stadio: sarà possibile «consumare cibi e bevande anche in sale teatrali, da concerto, al cinema, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo, in altri locali assimilati e in tutti i luoghi in cui svolgono eventi e competizioni sportive»

 

Ultimo aggiornamento: 5 Marzo, 07:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA