Somma Vesuviana, le lacrime di Rosa Maria in chiesa: «Ecco cosa significa essere moglie di un carabiniere»

Le lacrime di Rosa in chiesa:
«Essere moglie di un carabiniere»
Maria Rosa Esilio, moglie di Mario Cerciello Rega, ha scelto con cura cosa leggere in chiesa per i funerali di suo marito: una lettera dedicata alle mogli dei carabinieri, la stessa che le avevano dedicato al matrimonio con il suo Mario lo scorso 13 giugno, e che esattamente un mese dopo, il 13 luglio, giorno del compleanno del militare, la moglie di un altro carabiniere le ha postato sulla pagina Facebook, ringraziandola per avergliela fatta conoscere. E quella lettera, una storiella sulla creazione della moglie del carabiniere da parte del buon Dio, Rosa Maria l'ha letta quasi tutta d'un fiato, per poi sciogliersi in lacrime solo alla fine.



​«Un giorno il buon Dio - ha cominciato Rosa Maria - stava creando un modello di donna da destinare a moglie di carabiniere». Nella lettera il dialogo tra Dio e un angelo, con il Signore che spiega perché la moglie del carabiniere deve essere diversa dalle altre. «Deve essere indipendente - ha proseguito Rosa Maria - possedere le qualità di un padre e di una madre allo stesso tempo. Le daremo un cuore particolarmente forte, capace di sopportare il dolore delle separazioni, di dare amore senza riserve, di offrire energie al marito nei momenti più difficili e di continuare a lottare anche quando è carico di lavoro è stanco».
 
 

Una donna dall'aspetto dolce ma che ha la forza di un leone, e il Signore le dona anche una lacrima, le stesse versate da Rosa Maria al momento di leggere il perché di quel dono: «È per la gioia, il dolore, la solitudine e la fierezza che solo la moglie di un carabiniere prova ed è dedicata a tutti quei valori cui suo marito è legato e che lei farà suoi».
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Lunedì 29 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento: 19:51