«Un'auto mi segue»: Fedez chiama la Polizia. L'investigatore è del Salento: il giallo dell'agenzia internazionale e l'esposto del rapper

Sabato 5 Dicembre 2020

«Un'auto mi segue» e scatta l'allarme. E' cominciata così la vicenda, raccontata dalla redazione milanese di Repubblica, che ha visto protagonista il rapper Fedez la sera del 26 novembre scorso, quando proprio la guardia del corpo del cantante ha chiamato la Polizia, arrivata poco dopo in piazza Giulio Cesare a Milano.

Gli agenti sono arrivati proprio nel momento in cui Fedez, sceso dalla sua auto, si era avvicinato al finestrino della Bmw che li seguiva urlando e chiedendo spiegazioni. I poliziotti del commissariato Sempione hanno riportato la calma in una situazione che di lì a breve sarebbe degenerata, raccogliendo entrambe le versioni: quella del rapper e quella dell'inseguitore che, si scoprirà poi, è salentino.

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Fedez ha riferito di essere stato seguito per 15 minuti, mentre Antonio P. 19 anni, ha prima chiarito agli agenti di essere armato, consegnando la sua Glock, poi ha divagato provando a giustificarsi: «Cercavo parcheggio» ha detto inizialmnte. Il 19enne è risultato poi essere, come da tesserino, capo dell'unità investigativa della Inside srl, quotata agenzia internazionale specializzata in sicurezza aziendale, informazioni patrimoniali, dossier per società di capitale. Il titolare della sede milanese di via Monte di Pietà, sempre a Milano, Salvatore P., è padre del ragazzo.

Fedez ha presentato un esposto denunciando presunte intrusioni nella sua vita privata e professionale. Nei prossimi giorni, anche l'investigatore sarà sentito dagli agenti intenzionati a chiarire se e cosa possa esserci dietro questa storia.

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