Salvini, Fabio Volo in diretta: «Vai a citofonare ai camorristi se hai le palle str***o senza palle». Linus si scusa

Mercoledì 22 Gennaio 2020 di Simone Pierini
Fabio Volo a Salvini: «​Vai a citofonare ai camorristi se hai le palle str***o senza palle»

Fabio Volo tuona contro Matteo Salvini. Nel corso della sua trasmissione su radio Deejay, Il Volo del Mattino, il conduttore si è scagliato contro l'ex ministro dell'Interno. Motivo scatenante il gesto di Salvini che citofona a casa di un tunisino a Bologna chiedendo se fosse uno spacciatore. Fabio Volo non usa giri di parole: «Vai a suonare ai camorristi se hai le palle str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà str***o, sei solo uno str***o senza palle. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli»
A scusarsi è stato il direttore di Radio DeeJay Linus che ha bacchettato Volo: «Non era autorizzato». 

Leggi anche > Parla il tunisino che ha risposto al citofono: «Ho 17 anni e vado a scuola. Non è vero che spaccio»

Leggi anche > ​Salvini a Bologna suona al citofono di casa di un tunisino: «È vero che lei spaccia?»

Lo sfogo ha raccolto l'approvazione del popolo di Twitter che ha apprezzato la dura presa di posizione del conduttore di Radio Deejay. Ancor prima Antonello Piroso, in onda dalle 8 alle 9 su Virgin Radio, si era scagliato contro il filmato del leader della Lega definendolo «ripugnante»«Uno che era un comunista padano è capace di tutto - ha detto questa mattina - questo video per me è indecente. Cosa siamo ai rastrellamenti casa per casa? Ma tu chi sei? Ma quando eri ministro dell'Interno non ti sei occupato della spaccio di droga in Emilia Romagna? Ci sono le autorità. È una cosa grave, suonare a un privato cittadino che fino a prova contraria è una persona per bene perché non lo decide Salvini. Vogliamo fare i processi sulle pubbliche piazze? Se Salvini vuole citofonare a presunti spacciatori, vada a citofonare a presunti spacciatori in Calabria, a 'ndranghetisti, sono convinto che qualche indirizzo ci sia, invece di citofonare così. Vai in Calabria e poi mandami un selfie». 

Ma già nella serata di ieri era montata la protesta contro il leader della Lega. Il primo ad accusarlo il sindaco di Bologna Virginio Merola su Facebook: «Io credo che si debba vergognare, caro Salvini. Lei non è un cittadino qualunque. Ha fatto il ministro dell'interno, come mai in quel caso non ha avuto lo stesso interesse? Forse perché adesso è solo propaganda e si comporta da irresponsabile per qualche voto in più». Contro Salvini si era espressa anche il sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico Alessia Morani: «Ecco il video di #Salvini che suona al campanello di una casa a #Bologna chiedendo se li abita uno spacciatore. Fa anche il nome. Poi chiede: è tunisino? È un cialtrone, un provocatore pericoloso. Ha passato ogni limite. Sta cercando l’incidente, è evidente. Guardate voi stessi»

Questa mattina l'ex ministro ha voluto spiegare i motivi del gesto. «Abbiamo segnalato a chi di dovere che là c'è chi spaccia droga. C'è una normativa tollerante con gli spacciatori, per questo la Lega ha presentato una proposta di Droga zero, perchè droga è morte». Ha affermato Matteo Salvini in collegamento con Mattino 5, tornando sulla sua scelta di citofonare, ieri sera, a casa di un presunto spacciatore, nel quartiere Pilastro. «Gli spacciatori devono stare in galera, non a casa. Quando una mamma mi chiede aiuto, una mamma che ha perso un figlio per droga, faccio il possibile mettendomi in prima linea, anche se qualche benpensante - conclude - protesta».
 

Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio, 08:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA