Rider, pronto il nuovo contratto: 10 euro all’ora e maggiori tutele. Indennità per notturni, festivi e maltempo

Mercoledì 16 Settembre 2020 di Francesco Bisozzi
Rider, pronto il nuovo contratto: 10 euro all’ora e maggiori tutele

Un compenso minimo di dieci euro l’ora. Indennità integrative per chi lavora la domenica. Coperture assicurative contro gli infortuni e per danni contro terzi. Per trentamila rider arriva la svolta. AssoDelivery, l’associazione che rappresenta l’industria italiana del food delivery e a cui aderiscono i protagonisti del comparto Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats, ha firmato con l’Ugl un contratto collettivo nazionale del lavoro unico in Europa per mettere in sicurezza i ciclofattorini. Rispetto a prima del lockdown i rider che sfrecciano per le strade tricolori sono diecimila in più. Per cinquemila si tratta dell’attività lavorativa prevalente. Fino a oggi però sono rimasti a digiuno di tutele. Il segretario generale dell’Unione generale del lavoro Paolo Capone già guarda in avanti: «La on-demand economy ha creato nuove opportunità e modalità di lavoro in diverse industrie, per cui nuove tipologie di lavoratori hanno bisogno di un contratto come quello che abbiamo firmato oggi».

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L’INQUADRAMENTO

Combinare tutti i pezzi del puzzle però non è stato facile. Fuori dall’accordo Cgil, Cisl e Uil, secondo cui i rider vanno fatti rientrare nella categoria dei lavoratori dipendenti per inquadrarli nel contratto della logistica. Ma i ciclofattorini non vogliono rinunciare alla flessibilità dell’orario di lavoro e al sistema premiale. Più nel dettaglio, il contratto prevede un compenso minimo pari a 10 euro per ogni ora lavorata, indennità integrative pari al 10%, 15% e 20% per lavoro notturno, festività e maltempo, oltre a un sistema premiale studiato su misura (600 euro ogni duemila consegne effettuate). Così il presidente di AssoDelivery Matteo Speranza: «Per la prima volta la contrattazione collettiva raggiunge il mondo del lavoro autonomo introducendo compensi minimi, indennità integrative, incentivi, dotazioni di sicurezza, assicurazioni, formazione e molti altri diritti, mantenendo allo stesso tempo la flessibilità e i sistemi premiali a cui i lavoratori del settore sono abituati.
 

IL CONTRATTO

Il Ccnl è stato elaborato nel solco del decreto Rider, una normativa fortemente voluta dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ci ha permesso di raggiungere questo risultato e di regolare per la prima volta in Europa il settore del food delivery». Le dotazioni di sicurezza saranno a carico delle piattaforme online: parliamo di indumenti ad alta visibilità e casco per chi va in bici, da sostituire rispettivamente ogni 1500 e 4000 consegne. Stesso discorso per le coperture assicurative contro gli infortuni e per danni contro terzi e per la formazione, che sarà focalizzata sulla sicurezza stradale. Previsto poi un incentivo orario di sette euro per i primi quattro mesi dall’apertura del servizio in una nuova città. Una determinata quantità di giornate e di ore verrà destinata poi ai rider che assumono il ruolo di dirigenti sindacali. Infine saranno messe in campo numerose iniziative per contrastare caporalato e lavoro irregolare.

Ultimo aggiornamento: 15:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA