Putin legge le notizie sulla guerra? Il legame con la Cnn e le paure dei consiglieri sulla stampa internazionale

Domenica 24 Aprile 2022 di Marco Prestisimone
Putin legge le notizie sulla guerra? Il legame con la Cnn e la "dieta" mediatica dei suoi consiglieri

Una delle prime preoccupazioni di Putin e del Cremlino dopo l'invasione in Ucraina è stata quella di tappare occhi e orecchie ai russi, rendendo più complicato l'accesso a informazioni indipendenti e non statali. Sui social media così come su internet, è sparita la versione ucraina dei fatti. Ma Putin come si sta informando? Secondo gli esperti, allo zar le cose non vanno molto diveramente. Per scelta sua, ovviamente, e stavolta non imposta, sembra che sia all'oscuro di molte delle informazioni sul conflitto. Sembra incredibile, ma molte delle notizie (spesso negative) sulla prima parte di quella che il Cremlino ha chiamato «operazione speciale» non sono mai arrivate sulla scrivania di Putin. 

Come si informa Putin rispetto agli anni 2000

«Sarei molto scettico se Putin avesse una "dieta mediatica" che includa davvero qualsiasi cosa - ha detto Simon Miles, assistente professore alla Sanford School of Public Policy della Duke University e storico dell'Unione Sovietica e delle relazioni Usa-Urss -. Sicuramente non sta cliccando sulla Cnn o su un'altra notizia per vedere cosa dicono gli americani». La ridottissima informazione di cui si sta nutrendo Putin è probabilmente dovuta alla sua cerchia sociale sempre più ristretta. Un isolamento nato da quando il Covid ha cominciato a circolare in tutto il mondo e in particolar modo in Russia ma che è andato avanti anche nelle settimane di guerra.  «Nei primi anni 2000, Putin aveva una vasta gamma di consulenti con punti di vista diversi - ha detto a Business Insider Daniel Treisman, professore all'Università di Los Angeles ed esperto di politica e l'economia russa -. Ora è limitato a questi amici e consiglieri nazionalisti russi intransigenti».

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L'accesso alla stampa e gli errori dei consiglieri

Putin sta ricevendo un flusso di informazioni molto filtrato, spiegano gli analisti, ed è improbabile che i suoi pochi fidati consiglieri gli portino cattive notizie per paura di essere puniti. Gli errori di calcolo di Putin in guerra potrebbero quindi essere anche una conseguenza del filtraggio di tutte queste notizie. «Fin dall'inizio ha giustificato l'invasione affermando di essere in missione per sradicare il presunto neonazismo in Ucraina - un Paese guidato da un presidente ebreo - presumendo che ci fosse una maggioranza silenziosa di infelici ucraini in attesa che "zio Vladimir" liberasse la loro casa dai leader pro-Nato - ha detto Robert English, professore all'Università della California del Sud che studia la Russia, l'Unione Sovietica e l'Europa orientale -. Ma l'idea che gli ucraini stessero aspettando che la Russia li liberasse era un'illusione che Putin avrebbe potuto facilmente capire prima di invadere se solo fosse stato informato meglio. Non ci sono scuse per Putin - ha detto a Business Insider - e non ci sono scuse per gli analisti russi o i leader dell'intelligence militare russa per degli errori così colossali. Putin potrebbe sedersi e fare qualche ricerca per un'ora e capire che le sue fantasie sull'Ucraina sono sbagliate». Putin ancor più isolato di un tipico leader dell'ex Unione Sovietica, nonostante abbia internet e un accesso più facile alla stampa internazionale rispetto ai giorni dell'Urss. 

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