Il memoriale di Haggis: «Lei voleva fare la Bond Girl, io l'ho rifiutata»

PAUL HAGGIS
PAUL HAGGIS
di Roberta GRASSI
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Mercoledì 22 Giugno 2022, 09:10 - Ultimo aggiornamento: 21:42

E' arrivato puntuale alle 10 al Tribunale di Brindisi il regista Premio Oscar Paul Haggis ed è rimasto per più di due ore e mezza davanti al giudice. E' arrivato nell'auto del suo avvocato Michele Laforgia, che lo ha accompagnato all'interno del palazzo di giustizia dove ha sostenuto l'interrogatorio di convalida del fermo. Il gip deciderà oggi pomeriggio sulla convalida del fermo. Haggis è entrato a piedi per l'ingresso principale passando per il metal detector e poi è uscito da un ingresso secondario per evitare giornalisti e fotografi. Haggis è accusato di violenza sessuale e per questo è agli arresti domiciliari da domenica scorsa in un albergo di Ostuni (Brindisi). In Puglia avrebbe dovuto partecipare a un festival cinematografico.

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«Paul Haggis ha spiegato come sono andati i fatti. Si è dichiarato totalmente innocente, così come aveva fatto nell'immediatezza del fermo. I rapporti che ha avuto con questa donna sono totalmente consensuali nel corso di questi tre giorni trascorsi insieme ad Ostuni». Lo ha affermato Michele Laforgia, difensore del regista premio Oscar Paul Haggis al termine dell'interrogatorio di convalida del fermo del 69enne avvenuto questa mattina in Tribunale a Brindisi. «Abbiamo chiarito - ha precisato Laforgia -, anche contrariamente a quello che si ipotizza nelle imputazioni, che non c'è nessuna lesione e nessun segno di violenza».

“L'ho conosciuta a Monte Carlo, voleva essere la Bond Girl”. Paul Haggis, il premio Oscar che sarà interrogato oggi dal gip di Brindisi per la convalida di un fermo di indiziato di delitto disposto a Ostuni per violenza sessuale, ha affidato la sua difesa a un memoriale. Lo riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, in un articolo di Massimiliano Scagliarini. 

Passaporto inglese origini russe

Secondo quanto riportato, la presunta vittima delle violenze sarebbe una ragazza con passaporto inglese ma con origini russe, avvocato e scienziato comportamentale. E secondo Haggis avrebbe fatto sesso con lui volontariamente. Le versioni dovranno essere confrontate. I due secondo quanto emerge dal memoriale, si sarebbero conosciuti ad aprile a Monte Carlo. Lì Haggis l'avrebbe invitata in Puglia dove lei effettivamente si è recata.

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Il racconto: «L'ho rifutata»

“Voleva tenermi per mano – aggiunge Haggis – ma le ho detto che non ero a mio agio”. Poi avrebbe detto di avere un problema con un assorbente interno. E infine altri incidenti di percorso, di tipo intimo. Poi si sarebbe recata a Lecce per incontrare degli amici e sarebbe tornata ubriaca. “L'ho rifiutata più volte” spiega Haggis. Poi la corsa in aeroporto. E il seguito, finito all'attenzione della polizia.

Il difensore di Paul Haggis, l'avvocato Michele Laforgia, smentisce "che il testo parzialmente pubblicato corrisponda alle dichiarazioni che l’indagato renderà nell’interrogatorio fissato per stamattina dinnanzi al gip di Brindisi. Le frasi virgolettate - evidenzia il legale - sono state estrapolate da una nota confidenziale e riservata inoltrata da Mr Haggis prima di essere sottoposto a fermo, in aperta violazione della riservatezza delle comunicazioni private e della corrispondenza tutelate dalla legge penale, dalla Costituzione italiana e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Per tale violazione, Mr Haggis riserva ogni azione a tutela dei suoi diritti dinnanzi alle autorità competenti".

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