Paul Haggis ai domiciliari. Il gip: «Tre specifici episodi di violenza». La lettera della vittima: «Paul, apprezzo l'ospitalità»

Paul Haggis con l'avvocato Michele Laforgia
Paul Haggis con l'avvocato Michele Laforgia
di Roberta GRASSI
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Giovedì 23 Giugno 2022, 07:39 - Ultimo aggiornamento: 22:07

«Caro Paul, grazie per il tuo invito improvviso, ho apprezzato la tua gentilezza e ospitalità a Ostuni, ho amato l'arte. Ho passato del tempo meraviglioso in tua compagnia». È il testo della lettera che la presunta vittima, 28enne, delle violenze di Paul Haggis, regista premio Oscar ai domiciliari per violenza sessuale, avrebbe destinato all'uomo su suggerimento di un amico, per congedarsi con gentilezza. Sarebbe poi tornata da lui al bed and breakfast in cui aveva passato i giorni precedenti.  Nell'ordinanza con cui il gip di Brindisi, Vilma Gilli, conferma gli arresti domiciliari, pur non convalidando il fermo, nei confronti del 70enne statunitense, è ricostruita l'intera vicenda. Sono tre gli episodi di abuso che vengono contestati. 

I tre episodi contestati 

«Il racconto della persona offesa, mette in evidenza - scrive il gip - tre specifici episodi di presunta violenza sessuale: il primo all'arrivo in albergo, in cui avrebbe rifiutato le avances dell'indagato rappresentandogli di non volere consumare rapporti sessuali, anche per via del ciclo mestruale in corso. Il secondo episodio si sarebbe consumato nel pomeriggio del 12 giugno». Da qui ne sarebbe scaturita la necessità di ricorrere alle cure del Pronto soccorso, per un problema intimo. «Il terzo episodio - ricostruiscono i magistrati - sarebbe accaduto nella notte del 14 giugno, quando mentre dormiva la donna veniva risvegliata da forti dolori». 

La versione di Haggis: «Mi ha cercato lei»

Di tutt'altro tenore il racconto di Haggis: «L'indagato - si legge - ha offerto una ricostruzione dei fatti secondo cui vi sarebbero stati rapporti sessuali consenzienti con la denunciante, che era stata lei a cercarlo e recarsi da lui a Ostuni, che si era offerta sessualmente ma in modo naturale e spontaneo e non sapeva spiegarsi quelle accuse». Al fianco dell'avvocato Michele Laforgia, ha anche mostrato i messaggi che raccontano di una «serenità tra loro e della sua disponibilità ad assecondare le richieste di lei, come accompagnarla in ospedale, prelevarla e portarla in aeroporto, prelevarla dalla stazione ferroviaria.

Il gip: «Incapace di desistere dai propositi»

Per il giudice Vilma Gilli, che ha accolto le richieste del procuratore aggiunto di Brindisi, Antono Negro e del pm Livia Orlando, gli elementi raccolti sono sintomatici di una «Incapacità dell'indagato di controllare i propri istinti e di desistere dai propri propositi». Haggis ha anche ammesso di avere una causa civile a New York promossa per fatti analoghi, il che ha convinto il giudice della sussistenza del pericolo di reiterazione del reato, oltre che di inquinamento probatorio. Il registra premio Oscar continua a professarsi innocente, sempre attraverso la difesa. Specificando che tutto quello che è accaduto nei tre giorni pugliesi, fosse consensuale. 

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