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Terremoto in Umbria e Lazio, nuove scosse in mattinata. Scuole chiuse a Orvieto

Terremoto in Umbria e Lazio, nuove scosse in mattinata. Scuole chiuse a Orvieto
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Lunedì 30 Maggio 2016, 22:56 - Ultimo aggiornamento: 1 Giugno, 08:53

Nuove scosse di terremoto sono state registrate stamani al confine tra Lazio e Umbria. Secondo quanto riporta il sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la più forte è stata di magnitudo 3.4 alle 11.22, seguita da una di 2.6 e un'altra di 2. Tutte con epicentro in provincia di Viterbo. La scossa più forte è stata avvertita anche nell'Orvietano. In alcuni comuni si sta valutando la chiusura precauzionale di alcune scuole.

Nella notte si sono registrate quattro lievi repliche, tra le 23:05 e l'1:35 di magnitudo 4.1 registrata alle 22:24 di ieri non lontano da Orvieto. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), le repliche hanno avuto magnitudo comprese tra 2 e 2.2 ed epicentro in prossimità di Castel Giorgio in provincia di Terni e San Lorenzo Nuovo in provincia di Viterbo.


Ieri sera l'allarme è scattato alle 22,24 con la scossa di magnitudo 4.1 avvertita in una larga fetta dell'Umbria e del Lazio. Il terremoto è stato sentito in numerosi comuni tra le province di Viterbo, Terni e Perugia. L'epicentro, secondo quanto reso noto dal sito dell'Ingv (l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), è nell'orvietano tra Castel Giorgio e Castel Viscardo. La profondità dell’evento è stata di circa 15 Km. La scossa è stata avvertita a Perugia, Orvieto, Magione, Allerona, Porano e Ficulle. In tanti hanno raccontato la scossa sui social. La zona interessata alla scossa arriva fino al lago di Bolsena ed è stata avvertita anche in alcuni centri della Toscana.

«La scossa si è avvertita bene anche a  Sinalunga e Città delle Pieve - spiega al Messaggero padre Martino Siciliani, direttore dell'osservatorio sismologico "Bina" di Perugia - secondo i primi calcoli l'ipocentro è stato abbastanza profondo e il movimento della terra è stato sussultorio. Stiamo ancora analizzando il fenomeno». Nella zona dell'epicentro molta gente è scesa in strada, centinaia le chiamate ai vigili del fuoco. C'è chi ha chiamato i pompieri perché, nel fuggire impaurito dalla scossa, è rimasto chiuso fuori dalla propria abitazione. 

Diverse persone sono scese in strada anche a Orvieto e in alcuni degli altri centri più vicini all'epicentro. La protezione civile segnala «solo piccoli cedimenti di cornicioni» a Castel Giorgio. «Stiamo monitorando la situazione
anche in contatto con la protezione civile. Al momento non si rilevano danni alle abitazioni, ma resta l'apprensione di alcuni cittadini» ha scritto su Facebook il sindaco di Fabro, Maurizio Terzino.

Nel Lazio, la scossa è stata distintamente avvertita anche a Bolsena, Grotte di Castro e Acquapendente. Numerose le telefonate giunte ai vigili del fuoco del comando provinciale di Terni per chiedere informazioni su quanto è successo. «Nessuna criticità» è stata rilevata dalla protezione civile della Regione Umbria nei centri dell'orvietano. Lo hanno riferito all'agenzia Ansa i responsabili della sala operativa che sta seguendo la situazione. La protezione civile si è subito messa in contatto con i Comuni più vicini all'epicentro. Non vengono segnalati danni ad eccezione della caduta di qualche calcinaccio in particolare a Castel Giorgio. Le verifiche stanno comunque procedendo. A Orvieto è stato subito attivato il Centro operativo comunale per prestare eventualmente assistenza alle persone che ne avessero necessità.

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