Niccolò Ghedini, morto il senatore e storico legale di Berlusconi: aveva 62 anni. Il Cav: «Immenso dolore, non mi sembra possibile»

Dal 2001 era parlamentare di Forza Italia

Niccolò Ghedini, morto il senatore e storico legale di Berlusconi: aveva 62 anni. Il Cav: «Immenso dolore, non mi sembra possibile»
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Giovedì 18 Agosto 2022, 09:29 - Ultimo aggiornamento: 09:41

È morto oggi all'ospedale San Raffaele di Milano Niccolò Ghedini, senatore di Forza Italia e storico legale di Silvio Berlusconi. Raccontano che era malato da tempo e ha lottato fino alla fine. Tant'è che due settimane fa, ricordano gli azzurri che gli sono stati più vicini, aveva partecipato a una riunione di Forza Italia via zoom. Niccolò Ghedini, classe '59, nato a Padova 63 anni fa, soffriva, riferiscono, di una grave forma di leucemia, per la quale avevano cercato di curarlo anche con terapie avanzate. Si è spento ieri sera all'ospedale San Raffaele di Milano. Era l'avvocato storico di Silvio Berlusconi, uno dei fedelissimi del leader forzista, anche consigliere politico, oltre che penalista di fiducia, sempre al fianco del Cav in vent'anni di processi, a cominciare dallo scandalo delle Olgettine e dal caso Ruby.

Il ritratto

Senatore di Fi dal 2018, ha debuttato in Parlamento nel 2001: è stato deputato fino al 2006 e dal 2008 al 2013. Laureato in Giurisprudenza a Ferrara, Ghedini ha svolto la professione forense dal 1985, lavorando nello studio legale del padre Giuseppe. Molto riservato, parlava raramente con i giornalisti. Più facilmente attraverso comunicati stampa. Ha esordito come penalista nel ruolo di assistente di Piero Longo: il suo primo impegno in aula fu al processo sui delitti di Ludwig (uno dei due serial killer, Marco Fur­lan, alla sbarra insieme a Wolfgang Abel, è stato il suo primo assistito). L'ultimogenito di casa, proviene da una famiglia dell'alta borghesia padovana, Ghedini ha tre sorelle: due di loro, Nicoletta e Luisa Ippolita, hanno intrapreso la via paterna specializzandosi come avvocati civilisti. La terza sorella maggiore, Francesca, è archeologa. Ghedini ha sposato Monica Merotto e dalla moglie ha avuto un figlio, Giuseppe, come il nonno paterno scomparso quando l'avvocato era appena tredicenne. Il primo messaggio di cordoglio è arrivato da Berlusconi, che con un post sulla pagina Facebook lo ricorda con parole commosse: «Ci ha lasciato il nostro Niccolò. Non ci sembra possibile ma purtroppo è così. Il nostro dolore è grande, immenso, quasi non possiamo crederci: tre giorni fa abbiamo lavorato ancora insieme. Ci mancherai immensamente, e ci domandiamo come potremo fare senza di te. Addio, ciao. Per noi sei sempre qui, tra noi, nei nostri cuori».

Brunetta: un dolore immenso

«Un dolore grande la scomparsa di Ghedini che lascia tutti noi sgomenti, pur sapendo che da tempo combatteva con la malattia. Un abbraccio alla famiglia e ai suoi cari. Ciao Niccolò, ci mancherai. Sei e rimarrai amico di una vita». Lo scrive su Twitter Renato Brunetta.

«Addio a Niccolò Ghedini. Mi stringo al dolore della famiglia e di quanti gli hanno voluto bene». È il ricordo del leader della Matteo Salvini su Twitter.

«A nome mio e di Fratelli d'Italia desidero esprimere cordoglio per la scomparsa del senatore Niccolò Ghedini. Alla sua famiglia e ai suoi cari la nostra vicinanza». Lo dichiara il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Casellati: amico di sempre e mente arguta

«Caro Niccolò, amico di sempre, delle battaglie politiche come dell'impegno a favore della nostra amata Padova. Ho un grande dolore. Mi mancherai profondamente. Come amico, che ho sempre amato con la testa oltre che con il cuore. Come collega con cui ho condiviso una parte fondamentale del mio cammino istituzionale e politico. Una mente arguta e sottile, un giurista raffinato e combattente, un politico di altri tempi, un uomo dall'etica autentica. Un uomo generoso che regalava felicità ai meno fortunati. Non ti dimenticherò mai». Così la presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

A riportare la notizia della scomparsa di Ghedini è stato il vicepresidente del gruppo di Fi alla Camera Gianfranco Rotondi: «Addio a Nicolò Ghedini, uno degli amici con cui ho condiviso trent’anni di storia politica, e una delle persone più interessate che siano state a fianco di Silvio Berlusconi. Ha lottato come un leone, e scompare in campagna elettorale, come un combattente indomito che sceglie di cadere sul campo». Ghedini aveva cominciato a fare politica negli anni settanta, per poi essere eletto nel 2001 alla Camera dei deputati nelle file di Forza Italia. Nel 2006 viene eletto per la prima volta al Senato, dove tornerà nel 2013. Dal 2005 ha ricoperto l’incarico di coordinatore regionale di Fi in Veneto.

 

La carriera

Laureato in giurisprudenza a Ferrara, ha lavorato nello studio legale del padre Giuseppe. Negli anni ottanta ha partecipato alla difesa di Marco Furlan, uno dei due membri, insieme a Wolfgang Abel, della coppia responsabile di una serie di omicidi, che si firmavano collettivamente come Ludwig.

Segretario dell'Unione delle Camere Penali Italiane a metà degli anni novanta, nella seconda Giunta presieduta da Gaetano Pecorella e nella prima presieduta da Giuseppe Frigo, si avvicinò a Forza Italia e a Silvio Berlusconi, di cui divenne avvocato personale. Nel 2001 è stato eletto alla Camera dei deputati nelle file di Forza Italia nel collegio uninominale di Este, nel 2006 è stato eletto al Senato, nel 2008 alla Camera e nel 2013 al Senato. Dal 2005 ha ricoperto l'incarico di coordinatore regionale di Forza Italia in Veneto. 

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