Negozi senza Green pass, verso intesa per ottici e pellet. Esentate le edicole, non i tabaccai

Si sarebbe convenuto su una lista non troppo lunga di acquisti che continueranno a essere pass free

Negozi senza Green pass, verso intesa per ottici e pellet. Esentate le edicole, non i tabaccai
Negozi senza Green pass, verso intesa per ottici e pellet. Esentate le edicole, non i tabaccai
3 Minuti di Lettura
Lunedì 17 Gennaio 2022, 19:52 - Ultimo aggiornamento: 19:56

Oltre ad alimentari e sanitari, tra i negozi  “Green pass free” ci sarebbero anche quelli di ottica o per l'acquisto di pellet o legna per il riscaldamento, così come i carburanti. Secondo quanto si apprende da diverse fonti governative, al termine di una riunione tecnica a Palazzo Chigi sul nuovo Dpcm, ancora in definizione, si va verso l'intesa definitiva sui negozi in cui si potrà accedere senza green pass. Sembra confermata l'esenzione del certificato verde per le edicole e i mercati all'aperto. Il Dpcm in questione deve, come detto, dettagliare le realtà in cui non sarà richiesto il super green pass - quello che possono esibire i vaccinati o guariti da Covid - o il semplice green pass per poter accedervi. Ad allungare i tempi per la firma del Dpcm il confronto che ha visto coinvolti i ministeri competenti, ovvero Salute, Giustizia, Pubblica amministrazione e Sviluppo economico sugli 'esentì del green pass base.

Green pass, i negozi dove non serve

Se i primi tre dicasteri condividevano infatti la proposta di esentare dal green pass base - dunque in tasca non solo a vaccinati o guariti ma anche a chi esibisce l'esito di un tampone negativo - ad attività legate a esigenze alimentari (pizzicagnoli e supermercati) sanitarie (farmacie e parafarmacie) e di giustizia (le caserme dove poter sporgere denuncia se si è vittime di un reato) che abbiano il criterio dell'urgenza e dell'indifferibilità, il Mise ere intenzionato ad allargare le maglie, includendo nel pacchetto, ad esempio, edicole e tabaccai, nonché i negozi più in generale, tra questi, ad esempio, fiorai, cartolerie, vivai, fotografi, librerie, esercizi dove si vendono giocattoli piuttosto che articoli sportivi.

Dunque tutte quelle realtà al dettaglio riportate nell'elenco 23 allegato al Dpcm del 2 marzo 2021. Alla fine, punto di caduta preludio dell'intesa - a quanto apprende l'Adnkronos da fonti di governo - la decisione di esentare anche le edicole all'aperto, i mercati rionali, i commercianti ambulanti e i benzinai. Tutte quelle realtà commerciali all'aperto, dunque, dove i rischi di contagio sarebbero minori. La firma del Dpcm dovrebbe avvenire tra domani - quando il testo verrà chiuso - e mercoledì.

 

Dal 20/01 obbligo per parrucchieri ed estetisti

Da giovedì 20 gennaio il green pass base verrà richiesto anche da parrucchieri ed estetisti. Così, a tre giorni dall'introduzione delle nuove regole anti-Covid, gli operatori già si stanno organizzando per effettuare i controlli, ma soprattutto per avvisare in anticipo la loro clientela tramite tutti i canali disponibili: Whatsapp, sms e social. «In larga scala la categoria vede di buon occhio questa misura perché utile a scongiurare possibili chiusure», dice la presidente nazionale di Cna Estetica Perlita Vallasciani. Anche tra i clienti «in gran parte apprezzano la norma perché garantisce maggiore sicurezza. Tra i pochissimi scontenti ci sono quelli che minacciano di non venire più - racconta -. Ma se sono disposti a rivolgersi al sommerso, è meglio perderli che trovarli».

© RIPRODUZIONE RISERVATA