Migranti, la Ue: «I muri non risolvono il problema». Merkel: «C'è accordo, l'Italia va aiutata»

Migranti, la Ue: «I muri non risolvono il problema». Merkel: «C'è accordo, l'Italia va aiutata»
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Lunedì 31 Agosto 2015, 14:33 - Ultimo aggiornamento: 15:44
«Le barriere non mandano il messaggio giusto» e la Commissione Ue «non incoraggia l'uso di muri ma di altri mezzi» per la sorveglianza delle frontiere. Così una portavoce della Commissione Ue sul completamento del muro anti-migranti in Ungheria. Resta però una «competenza nazionale» per cui Budapest non incorre in «nessuna conseguenza legale».



«Serve andare rapidamente verso regole europee comuni sulla richiesta d'asilo, sapendo che solidarietà e responsabilità sono principi indissolubili», ha detto il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, «È necessario accelerare le procedure di registrazione».



Timmermans ha aggiunto: «L'Europa intera si mobiliti» sul tema dell'immigrazione. «Serve un sistema d'asilo europeo». Non dobbiamo lasciare la «porta aperta a xenofobia e populismo. Alla strada di ciascuno per se stesso. Ciascuno per se stesso non ha mai portato a risultati positivi».




Intanto una portavoce della Commissione Ue, dopo le dichiarazioni del ministro britannico Theresa May, ha sottolineato che «La libera circolazione dei cittadini europei è parte integrante del mercato unico e un elemento centrale del suo successo». Questo però «non è un diritto incondizionato e non consente il 'turismo dei benefit'» già ora.



La libera circolazione «stimola la crescita economica permettendo alle persone di viaggiare, fare acquisti e lavorare al di là delle frontiere e permettendo alle società di selezionare il personale da un più ampio bacino di talenti», ha sottolineato la portavoce dell'esecutivo comunitario. E i lavoratori europei «hanno beneficiato di questo diritto sin dal Trattato di Roma del 1957». Le regole già attualmente in vigore contengono «una serie di salvaguardie che permettono agli Stati membri di prevenire gli abusi», ha precisato ancora la portavoce, ricordando che «come lo stesso ministro May ha dichiarato, maggiori sforzi per combattere gli abusi non minano nè mineranno il principio stesso».




Merkel: «L'Italia va aiutata». «C'è un grande accordo sul fatto che l'Italia debba essere aiutata» nella crisi dei profughi. Lo ha detto Angela Merkel nella conferenza stampa estiva a Berlino. Non è possibile, ha aggiunto la cancelliera, che i tanti migranti che arrivano in Italia ci restino.



L'Europa, secondo la Merkel, deve «muoversi complessivamente»: «i paesi Ue devono condividere la responsabilità della tutela del riconoscimento del diritto di asilo. Bisogna avere un sistema equo di quote».



Poi la cancelliera ha sottolineato che «Il mondo vede la Germania come un paese di speranza e di chance, non è sempre stato così». A proposito della gestione dell'emergenza profughi, che vivono il Paese e l'Europa, Merkel ha invocato «flessibilità» da parte della Germania, ricordando che il Paese l'ha dimostrata in diverse occasioni «nel salvataggio delle banche, nell'uscita dal nucleare». «Serve coraggio», ha aggiunto, ribadendo che non c'è «Nessuna tolleranza con chi mette in dubbio la dignità degli esseri umani».
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