Conte-Di Maio, il governo ora trema

Martedì 3 Dicembre 2019 di Diodato Pirone
Conte-Di Maio, il governo ora trema

Il dato politico più interessante emerso nella giornata ieri con chiarezza è il rafforzamento dell'asse fra il premier, Giuseppe Conte, e il Pd. Nel pomeriggio, dopo il discorso nel quale il presidente del consiglio ha mostrato alle Camere i documenti con le informazioni trasmesse dal governo ai parlamentari nei lunghi mesi di trattative sul Mes, il premier ai giornalisti ha detto in chiaro che si augura «una lunga stagione di collaborazione fra Pd e 5Stelle». Parole molto diverse da quelle pronunciate poche settimane fa da Luigi Di Maio che profilavano un M5S «ago della bilancia fra destra e sinistra».

Il discorso di ieri di Conte va dunque inserito in questo quadro. E il cemento dell'asse fra il premier e i Dem non poteva non essere l'europeismo. Inteso non come una politica di facciata ma come un codice culturale comune fra chi è consapevole che l'interesse prioritario dell'Italia è di ritagliarsi un ruolo in stretto contatto con l'Europa e non di lavorare contro di essa.

Di qui, da parte di Conte, la documentatissima e persino pignola difesa del proprio operato. Il premier ha spiegato per l'ennesima volta che l'Italia durante le trattative sul Mes ha respinto alcune proposte che venivano dai governi tedesco e olandese e ha ottenuto una serie di garanzie che rendono il fondo «vantaggioso per un Paese ad alto debito come il nostro». «Anche se va detto con forza - ha ribadito Conte - che l'talia è in grado di sostenere il suo debito e non ha bisogno del Mes».

Conte ha elencato tutte le volte che il Parlamento è stato informato e coinvolto sulle trattative per la riforma del Fondo Salva-Stati che per la gran parte si sono svolte quando nell'esecutivo c'era la Lega. Una arringa diretta soprattutto contro Salvini per difendersi dall'accusa di alto tradimento ma anche un evidente messaggio al gruppo dirigente 5Stelle e personale a Luigi Di Maio gelidamente seduto al suo fianco solo alla Camera e non al Senato: «Tutti i ministri sapevano, sia quelli del precedente governo che di quello attuale». Conte ha poi ricordato che il testo non è stato ancora firmato e che l'Italia da sempre chiede agli altri partners europei che il Mes venga inserito in un pacchetto di misure, fra le quali l'unione bancaria che è interesse dell'Italia varare.
Il premier, infine, ha attaccato pesantemente Salvini e Meloni accusati di avergli rivolto accuse infamanti con una spregiudicatezza senza precedenti. «Non sono sorpreso di Salvini - ha detto Conte - perché ne conosco la disinvoltura a restituire la verità e la resistenza a studiare i dossier ma mi stupisco della deputata Meloni».
Salvini in Senato ha ostentato calma, ha citato Confucio e ha ribattuto: «Io non rispondo agli insulti. Chi vive di insulti vive male». Poi ha cercato di mettere zizzania nella maggioranza notando i «banchi vuoti tra i Cinque Stelle» e rivolgendosi loro: «spero che i Cinque Stelle non siano complici di questa menzogna che ricadrà sui cittadini italiani».

E i grillini?: «Nessuno creda di potersi arrogare il diritto di chiuderci la bocca», ha avvertito Luigi Di Maio sui social per replicare ai titoli di alcuni giornali. La posizione del partito è netta: «Il M5S oggi più che mai è compatto di fronte alla necessità di dover rivedere questa riforma che, ad oggi, presenta criticità evidenti». Il capo politico del M5s riconosce tuttavia al premier «la logica di pacchetto come richiesto ieri al vertice di maggioranza dal M5s». Anche se è indubbia la tensione che questa frizione provoca sulla tenuta della maggioranza.

«Il M5S sta attraversando una fase di transizione, dobbiamo dare del tempo. L'importante è mantenere sempre fitto e serrato il dialogo tra le forze di maggioranza e conoscersi sempre meglio reciprocamente», è stata la replica indiretta del premier nel corso di un incontro all'agenzia di stampa Ansa.
Vincitori? Vinti? E' presto per fare elenchi. La giornata si è chiusa con le perplessità di Matteo Renzi. «Il governo tiene? Non so - ha detto il leader di Italia Viva - Ci sono tante questioni aperte».
 

Ultimo aggiornamento: 16:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA