È un ristoratore italiano la vittima di Melbourne. Russell Crowe: «Sisto, ho il cuore spezzato»

È un ristoratore italiano la vittima dell'attacco di venerdì a Melbourne rivendicato dall'Isis. Sisto Malaspina, 74 anni, nato in Italia ed emigrato in Australia nel 1963, era comproprietario insieme al suo socio Nino Pangrazio di un noto bar sulla Bourke Street - il Pellegrinìs Bar - acquistato nel 1974, vicino al Parlamento dello Stato di Victoria. 

Ha origini marchigiane Sisto Malaspina


Sisto era diventato un'istituzione nella città australiana con il suo caffè espresso: è stato ucciso dal trentenne somalo Hassan Khalif Shire Ali che ha aggredito alcuni passanti prima di essere colpito a morte dagli agenti di polizia. Secondo il racconto di alcuni testimoni, l'aggressore ha prima lanciato la sua auto carica di bombole di gas contro i passanti. Malaspina si è diretto verso l'auto del somalo dopo che ha preso fuoco quando l'aggressore lo ha pugnalato al petto e per lui non c'è stato nulla da fare. 
 


L'uccisione dell'italiano ha provocato un'ondata di cordoglio nella città. Tanti i messaggi e i fiori lasciati davanti al bar che rimarrà con la saracinesca abbassata fino a lunedì. Tra gli estimatori e gli amici di Malaspina anche l'attore australiano Russell Crowe che su Twitter ha scritto in italiano: «Sisto, il mio cuore si spezza... Frequento il Pellegrinìs dal 1987. Non sono mai stato a Melbourne senza visitare il mio Sisto. Sul muro ci sono gli adesivi e i berretti di South Sydney. Il mio dolce e leale amico, accoltellato in strada da un pazzo. È così triste». Sotto shock anche il socio: «Eravamo partner dal 1974 e prima di allora siamo stati amici per 10 anni. Era sempre sorridente e non abbiamo mai discusso in tutti gli anni che abbiamo lavorato insieme. 
 


Sono scioccato», ha detto commosso, spiegando di essere stato avvertito della morte di Malaspina da un membro del personale. Cordoglio è stato espresso su Twitter anche dal leader del Partito Laburista australiano e attuale capo dell'opposizione in Parlamento, Bill Shorten: «Scioccante, irreale e straziante», ha commentato. «Frequento Pellegrinìs dai tempi della scuola. Avevo appena visto Sisto lunedì mattina. Aveva insistito che io provassi la sua torta di mandorle. Era un'icona di Melbourne e un vero gentiluomo. Impossibile immaginare la devastazione della sua famiglia e del suo personale». Intanto, sul fronte delle indagini, la polizia ha eseguito perquisizioni in due abitazioni nella periferia occidentale di Melbourne, secondo quanto riferisce il Guardian. Shire Ali era arrivato in Australia dalla Somalia negli anni Novanta e il suo passaporto era stato annullato nel 2015, ma era seguito dalla polizia.  
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Sabato 10 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2018 09:03
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