Morto Valerio Nobili, medico dell'ospedale Bambino Gesù: malore fatale sulla bici

Alcuni testimoni lo hanno visto accasciarsi in sella alla sua bicicletta sui binari del tram 19. Nelle vicinanze c'era anche una pattuglia dei vigili urbani del II Gruppo che è subito intervenuta: un malore improvviso, forse un infarto, anche se non soffriva di cuore. Per Valerio Nobili, uno dei più grandi patologi al mondo, docente al corso di specializzazione di Pediatria della Sapienza e medico responsabile delle Unità di Malattie Epatometaboliche e della Ricerca Malattie Epatiche all'ospedale Bambino Gesù, non c'è stato nulla da fare. Inutili i tentativi di rianimazione. Quando l'ambulanza è arrivata sul posto, ai sanitari non è rimasto che constatare il decesso. Avrebbe compiuto 53 anni ad aprile.

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Il dramma è avvenuto poco dopo le 15 di ieri in piazza Thorvaldsen, di fronte a Valle Giulia. L'Atac per consentire i soccorsi ha bloccato la circolazione dei tram tra Valle Giulia e piazza Risorgimento. Il medico non aveva con sé i documenti, solo nel tardo pomeriggio i familiari sono stati avvisati. Nobili, originario di Monterotondo, era sposato e non aveva figli. Aveva dedicato tutta la sua vita con passione e profonda dedizione alla scienza. Da anni aiutava i pazienti più piccoli e bisognosi dalle stanze dell'ospedale pediatrico sul colle del Gianicolo. Questa mattina sarebbe dovuto intervenire al corso di alta formazione in Gastroenterologia pediatrica che si tiene nella Clinica Pediatrica del policlinico universitario Umberto I. «Valerio Nobili - ricorda una collega - era considerato un punto di riferimento di tutti i pediatri romani e italiani per quel che riguarda le patologie del fegato e, in particolare, della steatosi epatica pediatrica».

PASSIONE E DEDIZIONE
L'impegno di Nobili era concentrato per combattere l'obesità infantile, studiandone le cause genetiche e invitando a uno stile di vita adeguato. Si era laureato e specializzato a La Sapienza con la lode, nel 93 era stato ricercatore all'ospedale St. Thomas di Londra, sei anni più tardi aveva cominciato a lavorare al Bambino Gesù, nella sua carriera ha annoverato oltre 250 pubblicazioni su riviste internazionali. Nel 2004, per 7 mesi, ha effettuato una fellowship presso la Pediatric Liver Disease and Liver Transplantation Unit del King's College di Londra, diretta dalla professoressa Giorgina Mieli-Vergani. Presso quest'ultima struttura ha svolto nuovamente uno stage sul follow up del trapianto epatico (2004-2007). Dall'agosto del 2013 era entrato a fare parte del Comitato Etico del Bambino Gesù. Come ricercatore era membro dell'American Association Study Liver Disease, dell'European association for the study of the liver, dell'European Society Pediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition, dell'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato e della Società Italiana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica. Soprattutto Velerio Nobili era un genio dal cuore d'oro. La sua improvvisa scomparsa ha sconvolto la comunità scientifica e la famiglia. «Valerio - dicono - era una persona speciale, geniale e buona, che aiutava tutti e faceva tanta beneficenza per aiutare i suoi piccoli ricoverati». Sarà il medico legale a stabilire le cause del decesso.
 
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Sabato 16 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 17-03-2019 10:42