Mascherine, stop per aerei e cinema. Proroga fino a settembre sugli altri mezzi di trasporto. Tutte le novità

Il decreto, approvato oggi, andrà in Gazzetta nei prossimi giorni

Mascherine, stop per aerei e cinema. Proroga fino a settembre sugli altri mezzi di trasporto
Mascherine, stop per aerei e cinema. Proroga fino a settembre sugli altri mezzi di trasporto
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Mercoledì 15 Giugno 2022, 19:15

Proroga dell'obbligo delle mascherine sui mezzi di trasporto fino a settembre, con la probabile esclusione dei voli. Dal 17 giugno i dispositivi di protezione non saranno più obbligatori invece nei cinema, nei teatri e nei palazzetti dello sport e agli esami di maturità e terza media. Il ministro Speranza firmerà in serata un'ordinanza ponte identica alle disposizioni del Cdm per consentirne immediata vigenza. Il decreto, approvato oggi, andrà in Gazzetta nei prossimi giorni.

Cinema, teatri e palazzetti

Stop dal 17 giugno all'obbligo della mascherina nei cinema, nei teatri e nei palazzetti dello sport e in generale per gli eventi al chiuso. «Non c'è dubbio che siamo di fronte a un altro passo che ci porta alla normalità» e «un segnale importante è stato quello di consente gli esami medie e maturità senza mascherina», ha detto al Tg1 mattina il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

Scuola ed esami

Anche nelle scuole non sarà più obbligatorio l'uso delle mascherine. I dispositivi di protezione saranno solamente raccomandati durante lo svolgimento degli esami di stato. Sarà solamente raccomandato l'uso delle mascherine per gli esami di stato delle scuole. «Trovo questa decisione di buon senso perché oramai le mascherine sono poco utilizzate ovunque e mi sembra quindi sensato andare in questa direzione, fermo restando che bisogna temere conto delle opinioni dei sanitari. Diciamo anche che spero che questa decisione metta termine a delle polemiche che ho visto molto accese su un problema che a mio avviso è abbastanza marginale». Così il presidente dell'Associazione nazionale presidi ha commentato a Radio 24 la notizia che non ci sarà l'obbligo di indossare la mascherina agli esami di Stato.

Mezzi di trasporto

Prevale la linea della cautela invece in materia di mezzi di trasporto. La mascherina sarà ancora obbligatoria  fino al 30 settembre su treni, autobus e pullman, anche se non è ancora chiaro se basterà la chirurgica al posto della Ffp2. Sugli aerei, invece, è possibile un allentamento. «Una delle cose che odio di più è indossare la mascherina. Ma sui mezzi di trasporto è necessario portarla e la proroga dell'obbligo è giusta. Dopo 2 anni di pandemia sappiamo cosa fare, dobbiamo stare tranquilli». Lo sottolinea all'Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, commentando le nuove misure sull'obbligo delle mascherine emerse dal Consiglio dei ministri.

 

Rezza: isolamento in futuro sarà raccomandazione

Nella nuova normalità «la responsabilità individuale delle persone sarà molto importante». Sulle mascherine «stiamo già passando dall'obbligo alla raccomandazione in moltissimi contesti, fatta eccezione per i casi in cui l'obbligo rimane valido» e responsabilità è continuare a proteggere le persone più a rischio per Covid. «Abbiamo l'obbligo di isolamento per le persone positive, è l'ultimo residuo, e io penso che anche quest'obbligo in una prospettiva futura potrebbe diventare una raccomandazione. E in questo caso la responsabilità sarà molto importante. Se normalizzazione significa che noi tratteremo questa infezione, Sars-CoV-2, come altre infezioni, questo significa che in uno scenario futuro non avremo bisogno ancora di obblighi e tutto sarà basato sulla responsabilità individuale».

È la prospettiva che il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha delineato in occasione del 'World Health Summit Regional Meeting', forum mondiale sulla salute ospitato dall'università La Sapienza di Roma e promossa dalla rete M8 Alliance of Academic Health Centers. Rezza ha spiegato che si tratta di «una prospettiva» e non di oggi o domani. E che quello che oggi rimane un obbligo di isolamento a normalizzazione avvenuta «potrebbe diventare una forte raccomandazione e a quel punto sarà importante basarsi sul senso di responsabilità individuale».

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