Le sospendono la figlia pluriripetente, madre va a scuola e picchia la vicepreside

Le sospendono la figlia pluriripetente, madre va a scuola e picchia la vicepreside
Le sospendono la figlia, una 17enne pluriripetente, e per farsi giustizia la mamma va a scuola e aggredisce la vicepreside che la riceve. È accaduto ieri nella sede distaccata dei Servizi commerciali dell'Istituto professionale Einaudi di Lodi. La vittima dell'aggressione, la professoressa 63enne Vittoria Bellini, oggi ha deciso di denunciare la mamma violenta che è indagata dalla procura di Lodi per lesioni. La donna, come testimoniato anche dalle bidelle, ha prima tirato i capelli alla docente, poi le ha dato un pugno in testa e le ha scagliato contro biro, matite e qualsiasi altro pezzo di cancelleria le capitasse a tiro. 

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Solo quando ha visto l'auto della polizia, la donna si è fermata ed è riuscita a dileguarsi, mentre la docente veniva trasportata al pronto soccorso, da dove è stata dimessa con una prognosi di pochi giorni. Bellini non è un'insegnante ma la coordinatrice che la accoglieva quando la giovane veniva mandata fuori dalla classe «per episodi - come ha spiegato il preside Francesco Terracina - che spaziavano da minacce a pestaggi di coetanei». «Cosa c'entravo io?», ha continuato a ripetere la docente dopo l'aggressione. «I ragazzi devono capire che qui stanno in un ambiente che devono rispettare. Ma se poi i genitori si comportano così, allora è un disastro», ha commentato Terracina. 


 

Ora la studentessa di 17 anni rischia la sospensione fino a fine anno, ma non l'espulsione. «Noi - ha spiegato Terracina - crediamo strenuamente nell'educazione e nella rieducazione. Quindi la giovane non rischia l'espulsione dalla scuola. Settimana prossima, però, nel corso dei consigli di classe e di istituto discuteremo anche dell'eventualità di sospenderla fino alla fine dell'anno e del possibile 5 in condotta». Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato l'episodio auspicando pene severe: «Arresto immediato per questa 'madrè violenta, massima solidarietà agli insegnanti che devono subire l'imbecillità di qualche alunno e, purtroppo, anche di qualche genitore», ha detto il ministro dell'Interno. «Quello che è accaduto a Lodi è gravissimo», ha scritto in un tweet il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti. «Gli insegnanti devono essere rispettati da tutti, studenti e genitori. Sempre. Non ci sono giustificazioni per un episodio del genere». 
«Ecco, l'episodio di Lodi  dimostra che quello che ho detto ieri in aula su educazione civica è quanto mai attuale: ogni tanto faremmo bene a ricordarla anche a qualche genitore. C'è molto lavoro da fare...» ha dichiarato la capogruppo di Forza Italia alla Camera Maria Stella Gelmini. Solidarietà è arrivata anche dal prefetto di Lodi, Marcello Cardona, che ha incontrato in mattinata l'insegnante aggredita, invitandola alle cerimonie indette in occasione della prossima festa della Repubblica. «È sconcertante - ha commentato infine il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli - dover riscontrare il perpetuarsi del drammatico scollamento tra scuola e famiglia, nello scenario di un'apparente incapacità di intervento da parte delle istituzioni e di continua perdita di senso civico».
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Venerdì 3 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento: 04-05-2019 07:57
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