Luca Sacchi, Anastasiya usava chat criptate: «È stata fredda e professionale nella trattativa»

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Alessia Strinati

Anastasiya Kylemnyk è stata descritta come «fredda e professionale nella tratativa» dai pm che stanno indagando sulla morte di Luca Sacchi. La donna stava tenendo una trattativa per la vendita di 15 chili di marijuana per un valore di 70 mila euro che teneva nel suo zainetto quando il suo compagno è stato ammazzato.

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La donna ha ora l'obbligo di firma. Non è infatti una babysitter sprovveduta che vive nel quartiere Appio Tuscolano, come sembrava essere inzialmente. Quella sera si sarebbe dovuta vedere con Valerio Del Grosso e Paolo Pirino per comprare una grossa partita di droga, con soldi però forniti da una terza persona. Dall'esame del telefono, anche se Anastasiya non ha precedenti, si capisce che si tratta di una persona esperta.

La giovane usava Signal, un'app di messaggistica che scherma chiamate e messaggi, autoeliminando le tracce delle conversazioni, cosa che fa sospettare che avesse qualcosa da nascondere. 

I giudici hanno poi sottolineato: «E' soprendente la sua sorprendente chiusura ad ogni collaborazione con gli organi investigativi per assicurare alla giustizia gli autori del delitto nei confronti del fidanzato. Così dimostra una chiara, predominante volontà di preservare le relazioni criminali acquisite nel mondo della droga con il quale non intende recidere i legami».

Per ora non sembrano esserci coinvolgimenti di Luca nel giro di droga, ma il suo ex compagno di classe e la ragazza ucraina sono senza dubbio coinvolti, come riporta anche il Tempo.

 

Ultimo aggiornamento: 16:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA