Giuseppe Conte, la nuova vita dell'ex premier: ora M5s e ribelli se lo litigano

Sabato 20 Febbraio 2021 di Francesco Malfetano
Giuseppe Conte, la nuova vita dell'ex premier: ora M5s e ribelli se lo litigano

Che Giuseppe Conte sia particolarmente amato dal Movimento 5 stelle non è una gran novità. Che ora però se lo litighino come futuro leader tanto gli iscritti al M5s quanto gli eletti appena espulsi fa quantomeno sorridere. Nonostante l'ex premier abbia annunciato il suo ritorno alla cattedra di professore all'università di Firenze infatti, in molti vorrebbero affidargli fin da subito un ruolo. Un'opportunità che peraltro potrebbe risultare particolarmente gradita a Conte perché, sondaggi di gradimento alla mano, senza essere tutti i giorni in tv o nelle cronache dei giornali è difficile mantenere il consenso raggiunto da primo ministro. 

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Le posizioni

Così, da un lato, ci sono i 40 parlamentari grillini espulsi a seguito della votazione sulla fiducia al governo Mario Draghi. Al momento stanno ragionando sulla creazione di due gruppi parlamentari (al Senato è più difficile perché serve necessariamente un simbolo e, soprattutto, che un senatore lo porti con sé) ma sul tavolo c'è anche una nuova creatura politica. "Alternativa" sarebbe il nome già scelto e, nonostante i tentativi di sfilarsi del primo fuoriuscito di questa tornata Alessandro Di Battista, c'è chi invoca proprio i buoni rapporti tra il "contras" grillino e Conte come indizio del concretizzarsi dell'opportunità. Qui, l'ex premier, otterrebbe nell'immediato benefici maggiori perché non dovrebbe rivaleggiare, per visibilità e potere, con altri "big" dello stesso peso. 

Dall'altro lato infatti, ad attenderlo ci sarebbe un inevitabile dualismo con il leader in pectore Luigi Di Maio. A stuzzicare Conte però, c'è sia la volontà (e l'impegno preso) di fare da federatore di un'alleanza con il Pd e LeU, quanto soprattutto c'è il seggio vacante da componente del nuovo direttorio a 5 appena istituito dal Movimento. Tuttavia, quest'ultima opportunità rischia di svantaggiarlo dal punto di vista dei tempi. Il garante Beppe Grillo infatti, ha già frenato su un voto immediato rinnovando il sostegno al capo politico reggente Vito Crimi. 

Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA