Donna intubata ricoperta di formiche in ospedale a Napoli. Ispezione del Nas, stanza sigillata

Orrore all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove una donna intubata è stata trovata sommersa dalle formiche. A denunciarlo sono i Verdi. «Dopo la nostra denuncia, il direttore sanitario Giuseppe Matarazzo ha chiuso la stanza del reparto di medicina per la bonifica e la pulizia», ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanità. «La donna - prosegue Borrelli - non potendo comunicare subisce passivamente la crudeltà di chi ha permesso tutto ciò. Il direttore ha aperto su nostra richiesta una inchiesta interna per verificare come sia stato possibile ciò e punire gli eventuali responsabili».

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Nas in ospedale. I Carabinieri del Nas hanno già effettuato un'ispezione all'ospedale per mettere in atto le verifiche e acquisire ogni elemento utile a fare chiarezza sull'episodio. Lo annuncia, in una nota, il ministro della Salute, Giulia Grillo. «La stanza del reparto di Medicina, al secondo piano della struttura, è stata sigillata, l'area bonificata e i pazienti trasferiti presso altri reparti. Chiederemo al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, un dettagliato piano di interventi affinché episodi simili non si verifichino più», precisa il ministro Grillo.

Sono due le indagini in corso sul caso. A quella dei carabinieri del Nas, si aggiunge quella amministrativa avviata dalla Regione Campania con i suoi ispettori e quelli della Asl Napoli 1. Al San Giovanni Bosco di Napoli sono giunti il direttore generale dell'assessorato regionale alla Sanità, Antonio Postiglione, il direttore sanitario dell' Asl Napoli 1 Pasquale Di Girolamo Faraone e gli uomini del nucleo ispettivo dell'Asl Napoli 1. «Le indagini saranno veloci e rigorose», ha detto Postiglione.
 
 


«I familiari della signora Thilakawathi non intendono sporgere denuncia», riferisce ancora il consigliere regionale dei Verdi Borrelli, che si fa portavoce del pensiero della famiglia della donna cingalese. «Mi è stato chiesto - dice -
di far presente che nei confronti dell' ospedale San Giovanni Bosco c'è solo gratitudine per aver accolto la signora in
precarie condizioni di salute».

Tutto nasce il 22 ottobre scorso quando la donna, già ospite di una struttura riabilitativa a Telese per motivi di salute e in procinto di far ritorno in Sri Lanka dopo aver fatto visita alla figlia che lavora a Napoli, si sente male. La compagnia aerea non autorizza il viaggio in quelle condizioni e la signora viene ricoverata nel vicino ospedale San Giovanni Bosco. Poi le complicazioni e il coma. «Al netto dell'episodio da condannare i familiari ritengono che la signora sia stata assistita con tutte le premure. Ora mi hanno chiesto di fare un appello - prosegue Borrelli - vogliono che torni a casa, nello Sri Lanka, ma serve un medico che si assuma la responsabilità di accompagnarla. Spero qualcuno possa raccogliere il loro appello».

Il direttore sanitario. «Fino a ieri non vi era una situazione simile. In ogni caso sono state avviate tutte le procedure per accertare responsabilità e cause di quanto avvenuto». Così all'Ansa il direttore sanitario dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, Giuseppe Matarazzo. «Come ha riferito il consigliere Borrelli - aggiunge Matarazzo - ho provveduto alla chiusura della stanza e alla bonifica e pulizia dell'area. La paziente è stata trasferita in un'altra stanza». 


 
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Sabato 10 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 11-11-2018 11:22